Attacco chimico a Roma, simulazione Gemelli: "Tende e tute per maxi-emergenza"

29 settembre 2016 ore 12:52, Andrea De Angelis
Un attacco chimico, un incidente. Un evento storico, drammatico, terribile. Nel cuore dell'Italia, nella città più bella del mondo. Terrore, panico, ma soprattutto emergenza. Massima. 

Per fortuna si tratta soltanto di una simulazione, la cui importanza è davvero notevole. "Oggi ho potuto assistere a un grande momento di cooperazione tra pubblico e privato per quanto riguarda l’emergenza chimica – ha detto il sottosegretario alla Difesa, Rossi –, i lineamenti del progetto illustrati, l’obiettivo dell’esercitazione e la sua natura hanno evidenziato il ruolo delle nostre Forze Armate in materia di allarmi batteriologici e chimici evidenziando l’aspetto formativo interforze".

Attacco chimico a Roma, simulazione Gemelli: 'Tende e tute per maxi-emergenza'
Due giorni di esercitazioni dunque. Il Progetto si concluderà a ottobre con un grande evento a Bruxelles che riunirà tutti i trentasei partner europei. In questa occasione, l’Università Cattolica disporrà di uno stand per presentare i propri risultati.
Ma cosa è accaduto dunque al Gemelli? Lo riporta bene l'Adnkronos. Il Policlinico ha attivato il Peimaf, le unità di crisi e le attività conseguenti: dalla rapida installazione di una tenda per la decontaminazione dei feriti, alla speciale vestizione del personale ospedaliero per il rischio chimico. Gli attori hanno raggiunto il Pronto Soccorso del Gemelli sia a piedi (le meno gravi, come accade sempre negli incidenti reali) sia trasportate da otto autoambulanze, sono state raccolte nell'area predisposta per essere decontaminate.
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