M5S, Sibilia "apre la crisi" sul "sindaco rinviato a giudizio in casa"

29 settembre 2017 ore 11:17, Americo Mascarucci
La linea del Movimento 5Stelle sulla richiesta di rinvio a giudizio del sindaco di Roma Virginia Raggi l'ha dettata Beppe Grillo e tutti pare si siano allineati, ma non troppo. L'orientamento prevalente è quello di esultare per la richiesta di archiviazione relativa all'accusa di abuso d'ufficio legata alle nomine in Campidoglio con particolare riferimento alla nomina di Salvatore Romeo capo della segreteria del sindaco. Richiesta che, al pari di quella relativa al rinvio a giudizio per falso in relazione alla nomina a dirigente di Renato Marra, fratello dell'ex braccio destro della sindaca Raffaele Marra, dovrà ora essere vagliata dal Gip. 
Insomma, se non è scontato che il Gip disponga il giudizio per falso, non è altrettanto scontato che accolga la richiesta di archiviazione dei pm relativa all'abuso d'ufficio. Più volte infatti è capitato che di fronte a richieste di archiviazione avanzate dalle procure, il Gip di turno abbia disposto "l'imputazione coatta". Ad ogni modo la linea è quella di ridimensionare il caso, facendo passare il messaggio che le accuse più gravi siano di fatte decadute e la richiesta di rinvio a giudizio riguardi un reato minore (però molti giuristi smentiscono che l'accusa di falso sia effettivamente meno grave dell'abuso d'ufficio). I Pm infatti vogliono processare la Raggi per aver dichiarato all'Autorità anticorruzione del Campidoglio di aver deciso da sola la promozione a dirigente di Renato Marra escludendo il coinvolgimento del fratello Raffaele che invece, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito in prima persona la pratica. Accusa ovviamente da dimostrare.
M5S, Sibilia 'apre la crisi' sul 'sindaco rinviato a giudizio in casa'

IL DISTINGUO DI SIBILIA
Eppure c'è chi non sembra pronto ad allinearsi totalmente alla linea Grillo. E' il caso ad esempio del parlamentare Carlo Sibilia, ex componente del Direttorio, che intercettato in Transatlantico pare abbia dichiarato: "Non è bello avere un sindaco rinviato a giudizio in casa. Ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno, le accuse di abuso d'ufficio sono decadute anche se di certo non stappiamo bottiglie di champagne...". 
C'è poco da festeggiare sembra evidenziare Sibilia, per nulla soddisfatto di come il Movimento sta affrontando la vicenda. E non sarebbe il solo a pensarla così. L'irritazione, soprattutto nella base romana, sarebbe tanta, ancora di più dopo che la stessa Raggi si è presentata esultante davanti alle telecamere invitando i giornalisti a porgerle le scuse per averla infangata. 
Peccato che il M5S continui ancora oggi a non fare sconti agli esponenti dei partiti avversari indagati e rinviati a giudizio, senza fare molti distinguo fra "reati buoni" e "reati cattivi", fra "reati gravi" o "meno gravi". I reati sono sempre tali e un amministratore indagato o imputato, rappresenta comunque sempre un "problema politico". Forse anche fra i grillini comincia ad avvertirsi il disagio per quello che da più parti viene bollato come "moralismo ad intermittenza"? 

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