Sgominata la banda della "spaccata": operavano nel Lazio e in Toscana

03 agosto 2016 ore 11:25, Andrea Barcariol
Utilizzavano un carro attrezzi per sradicare i bancomat e svaligiarli. Un gruppo criminale è stato arrestato dai Carabinieri di Roma con l'accusa di aver messo a segno una serie di furti di bancomat e casse continue con la tecnica della "spaccata" che in qualche caso ha provocato danni talmente gravi alla statica dei palazzi che ospitavano le banche da costringere i vigili del fuoco a evacuare le famiglie che ci abitavano. Si tratta di persone di etnia rom, residenti in vari campi nomadi di Roma, tutti con precedenti. L'indagine è scattata a gennaio dopo un incremento vertiginoso dei furti di bancomat e casse continue in Italia (i dati forniti dalla Banca d'Italia parlano di 895 furti consumati/tentati dal 1 gennaio 2015, per un danno quantificabile di circa 21 milioni di euro) e in particolare nel Lazio e in Toscana. I Carabinieri di Roma hanno consentito di accertare l'esistenza del sodalizio che operava sia a Roma sia "in trasferta" contando sull'appoggio di parenti o amici residenti nei campi nomadi italiani. I componenti del gruppo, molto violenti, compivano accurati sopralluoghi in prossimità degli obiettivi e poi rubavano i carroattrezzi usati per compiere la "spaccata" di notte.

Sgominata la banda della 'spaccata': operavano nel Lazio e in Toscana
I carabinieri hanno individuato il gruppo grazie alle intercettazioni e alle indagini scientifiche. Gli investigatori hanno dovuto poi fare i conti con un vero ginepraio relazionale, costituito da soggetti che parlano la lingua utilizzata dai rom, il che ha reso particolarmente complessa l'attribuzione di compiti e funzioni in seno all'associazione per delinquere sgominata. Attualmente sono 8 le persone arrestate e 3 quelle denunciate.


  
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