Guidonia: abuso su minore con Sindrome di Stoccolma. Parla la psicologa Francesca Saccà

03 aprile 2013 ore 10:20, Marta Moriconi
Guidonia: abuso su minore con Sindrome di Stoccolma. Parla la psicologa Francesca Saccà
I FATTI. La vicenda ha dell'incredibile, ma all'incredibile ci siamo abituati. E se la faccenda non fosse stata denunciata dai genitori della ragazza, oggi maggiorenne, non si sarebbe mai saputa probabilmente. A fine febbraio è stata sporta una denuncia. Il padre di una ragazza, che all'ìepoca dei fatti era minorenne, preoccupato di vedere la propria figlia profondamente turbata, l'ha convinta a confidarsi scoprendo un atroce abuso: la giovane era stata costretta ad avere rapporti con il compagno della nonna. Ma la ragazza, affetta secondo gli piscologi da sindrome di Stoccolma, non sarebbe mai potuta uscire da questo trauma da sola. Con l'aiuto di una psicologa del Centro antiviolenza ''Le Lune'' di Guidonia, gli agenti sono riusciti a far aprire la ragazza e ad ottenere gli elementi necessari per intervenire. Non è la prima volta che una vittima prova empatia con il proprio aguzzino proprio a seguito delle violenze subite. E non riguarda solo le violenze sessuali, ma in questo caso, il legame ritorna difficilmente nei giusti parametri. E proprio oggi gli investigatori dell'Ufficio di Polizia di Guidonia, diretti da Alfredo Luzi, hanno notificato all'uomo un provvedimento cautelare di divieto assoluto di avvicinamento alla vittima, perchè qualsiasi comunicazione potrebbe anche ricondurla al rapporto morboso di prima. Inutile sottolineare la gravità dei fatti emersi che lo indicano anche come soggetto pericoloso socialmente per le modalità e circostanze con le quali ha compiuto il reato. O delitto psicologico che dir si voglia. L'ANALISI DELLA PSICOLOGA. Abbiamo chiesto a Francesca Saccà, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale a Roma, curatrice del blog 'Psicologo in Famiglia' che le ha aperto i salotti televisivi, di chiarirci anche l'abuso psicologico che la ragazza può aver subito e che l'ha portata ad "amare" il suo carnefice.
Guidonia: abuso su minore con Sindrome di Stoccolma. Parla la psicologa Francesca Saccà
Dottoressa, parliamo del caso di abuso sessuale su una ragazza di Guidonia, allora minorenne.  Se non era per il padre, preoccupato di verderla turbata, chissà quando si sarebbe scoperto. Come è possibile che dal fatto alla denuncia trascorra tutto questo tempo? E che la ragazza per di più fosse già affetta dalla Sindrome di Stoccolma? «Dipende da una serie di fattori che concorrono: vergogna e quindi chiusura. Occorrerebbe sapere precisamente l'età della ragazza. Più è piccola più c’è ormai una forma di attaccamento al carnefice, un forte legame affettivo. Scatta da parte dell'abusata una sorta di meccanismo protettivo e difensivo, perché la mente le dice (e ci dice) che non si può accettare una violenza tale. Alla fine il soggetto empatizza con il suo aguzzino. Va considerato che nei minorenni lo sviluppo conoscitivo non è paragonabile a quello di un adulto, tutto funziona molto più "liquidamente". E’ normale sviluppare quindi questo tipo di reazione, che mira piuttosto a tutelarsi e proteggersi dall'esterno. Ma tutto che hai rimosso, che è chiuso nella mente, nel tempo può uscire sotto forma di disturbo post-traumatico da stress. E' allora che, piano piano, viene a galla la realtà». Sindrome di Stoccolma. Quali sono le forme di violenza che la provocano? «Solitamente succede con i sequestri e gli abusi: sono i traumi più fortia provocarla. Tutto dipende poi dal tempo in cui si sta a contatto con il carnefice e dalla frequenza del rapporto. Più è lungo il tempo che si trascorre con il carnefice, più il legame diventa forte». Abusi sessuali. Ad oggi possiamo parlare di un progressivo calo del reato e dove avviene di più? «Gli abusi ci sono sempre stati e continuano ad esserci, ma l’elemento vergogna, che citavo sopra, non permette a tutt'oggi di avere dati precisi su cui lavorare. E' un reato che avviene per lo più all'interno della famiglia, e quindi è dominato dal sentimento di corpetura e di difesa del proprio alveare affettivo».
caricamento in corso...
caricamento in corso...