Amendola sostiene Marchini e bacchetta Sassoli. Non scontento di Alemanno, non ama il M5S

03 aprile 2013 ore 16:14, Marta Moriconi
Amendola sostiene Marchini e bacchetta Sassoli. Non scontento di Alemanno, non ama il M5S
Claudio Amendola
è un attore di quelli che a Roma vengono amati spassionatamente. E quindi diventa rilevante ogni sua dichiarazione, figuriamoci se parla del futuro Sindaco di Roma e annuncia di non votare alle primarie del centrosinistra domenica a Roma. Lui che di sinistra si è sempre definito. Ma voterà per le comunali perché sta «seguendo con curiosità Alfio Marchini»… Una dichiarazione d’amore più che altro. Se poi consideriamo che per Amendola il prossimo sindaco di Roma dovrà avere tra  le priorità "trasparenza, attenzione al territorio, decentramento dei palazzi del potere, decongestionare il traffico e creare isole pedonali nel centro storico, con mezzi pubblici che funzionino», allora si tratta proprio di una grande fiducia riposta nell’imprenditore prestato alla politica.  Ma ancora non domo, si è anche lasciato andare ad una critica che sembra rivolta a David Sassoli: «Mi piacerebbe non vedere le  affissioni dei manifesti elettorali sparsi per la città'. Ecco voterò  il candidato che farà meno affissioni». Niente da fare invece per il Movimento 5 Stelle. In questo caso, infatti, Amendola frena: «Non credo che voterei per il grillino, sospendo il giudizio ma il timore di fondo è che si faccia gran confusione, per amministrare servono atteggiamenti seri e responsabili». A  Gianni Alemanno, insospettabilmente, apre una porta: «Non mi posso definire scontento, anche se è chiaro che parlo da privilegiato e i disagi della città io li vivo meno però sto a contatto con tanti romani e mi rendo conto che questa è stata un'amministrazione assolutamente non sentita dai cittadini, ma so che èdifficile amministrare questa città e questi cittadini».
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