Nomadi, Rocca (FdI): "Rom alla raccolta differenziata? E' la resa dello Stato che trasforma un reato in lavoro"

03 febbraio 2015 ore 14:32, Adriano Scianca
Nomadi, Rocca (FdI): 'Rom alla raccolta differenziata? E' la resa dello Stato che trasforma un reato in lavoro'
“I rom? Sono molto bravi nel recuperare i rifiuti e i materiali in disuso, bisogna dargli la possibilità di fare un lavoro per la comunità, prendendo questi rifiuti e selezionandoli”. Parola dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Roma, Francesca Danese. Una proposta che Federico Rocca, ex consigliere al Comune di Roma e responsabile enti locali di FdI – An, definisce semplicemente “fuori dalla realtà”. Rocca, ha visto la bizzarra proposta dell'assessore Danese? «Definendola bizzarra siamo gentili. È una cosa fuori dalla realtà. Quando me l'hanno segnalata ho pensato a uno scherzo, sa, di questi tempi girano molte notizie false, fotomontaggi, fake...». E invece era tutto vero. «Sì, praticamente la proposta è di trasformare un reato in un lavoro. Perché forse molti non lo sanno, ma rovistare nei cassonetti è un furto perché quel materiale appartiene all'Ama. Non solo: tutta questa roba viene poi venduta al mercato nero, senza rilasciare alcuna fattura, con una evasione fiscale importante, perché questa cosa avviene tutti i giorni in tutta Roma». E il fatto che i nomadi abbiano una specifica abilità? «Anche questo è assurdo. Chi l'ha detto che sono esperti nel selezionare i rifiuti? Perché rovistano nei cassonetti?». Ma allora lei cosa propone? «Semplice: vigilare sull'operato dell'Ama, vedere se c'è un problema nello smaltimento dei rifiuti e se si ritiene che manchi personale si faccia un concorso pubblico per assumere nuovi netturbini. E anzi, serve un'ordinanza anti-rovistaggio. Bisogna rispettare le regole, non far vedere che lo Stato si arrende». Danese ha parlato di razzismo dopo le critiche arrivate alla sua proposta... «Anche con questa storia bisogna finirla. Ogni volta che uno tenta di argomentare si risponde con l'accusa di razzismo che chiude ogni dibattito. Razzista, in realtà, è proprio uno stato che permette tutto questo tutti i giorni razzista nei confronti degli italiani». E come la mettiamo con l'Ue? «Attenzione: l'Europa non ci chiede questo. Nessuno ci obbliga a tenere in piedi questa situazione. L'Europa fa delle raccomandazioni sul fatto di favorire l'integrazione, ma non ci sono leggi specifiche per favorire i rom, cosa che l'Europa non può neanche fare. Inoltre ci sono delle leggi che prevedono che un immigrato anche comunitario, se dopo sei mesi non ha un lavoro e una casa può essere rimandato nel suo paese».
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