Raggi "prenota" Fassina per il ballottaggio: "Chi è di sinistra esca dal Pd"

03 maggio 2016 ore 15:04, Andrea De Angelis
Manca ormai un mese alle elezioni amministrative e tra le città coinvolte ci sarà anche la capitale italiana. In realtà il momento clou sarà tra un mese e mezzo, esattamente 47 giorni quando si tornerà alle urne per quella che non è solo un'ipotesi, ma una certezza: il ballottaggio. Solo il 19 giugno si saprà infatti il nuovo sindaco di Roma, l'erede di Ignazio Marino. 

I nomi li conoscete ormai tutti. C'è anche quello di Virginia Raggi che oggi, ai microfoni di Radio Radicale, ha attaccato il Partito Democratico. Lo ha fatto in modo un po' originale, chiedendo cioè a quella che dagli addetti viene chiamata "minoranza del Pd" di prendere le distanze dalla formazione politica guidata da Renzi, uscendo dunque dal partito. 
"Chi è di sinistra e non vuole più votare il Pd si unisca, esca dal Partito democratico, prenda le distanze e ricominci da capo, fondando un nuovo partito, un nuovo organismo. Sarebbe molto più credibile e più rispondente alle esigenze. Non lo fanno perché secondo me hanno paura di perdere quello che a livello commerciale si chiama l'avviamento, la fiducia, la fidelizzazione. Magari si perde un giro, ma poi si guadagna la fiducia delle persone, che va costruita giorno per giorno". Parole che sembrano elogiare quella che fu la scelta di Fassina (e non solo) in tempi non sospetti. Pensiamo a Civati, ma anche Corradino Mineo
Raggi 'prenota' Fassina per il ballottaggio: 'Chi è di sinistra esca dal Pd'
"Giachetti, Marchini, Meloni... Non importa contro chi, rappresentano tutti il vecchio. È Il turno del M5s", ha detto sempre la Raggi in un'intervista a Micromega. "Rimasi colpita il primo giorno della mia consiliatura quando in aula vidi i vari esponenti confabulare tra loro e salutarsi. Un po' il clima dei compagni di scuola che si rincontrano dopo le vacanze estive. Destra, sinistra, centro...Di fatto, tra loro c'è sempre stato un tacito patto per non pestarsi i piedi. Fanno parte di un unico sistema. Al loro Patto del Nazareno bis, preferisco il patto coi cittadini".

Raggi sa anche, però, che in caso di ballottaggio avrà tutto l'interesse a trovare altri candidati che si espongano per appoggiarla nella sua corsa al Campidoglio. Immaginiamo un ballottaggio tra lei e Marchini: con chi si schiererà Fassina? L'elogio all'ex viceministro dell'Economia potrebbe anche essere letto in questo modo. O forse no. Di certo le parole della Raggi, a un mese dal voto, difficilmente sono casuali. 







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