Fuksas, caos eterno: la Nuvola finisce (di 2m) in mezzo alla strada

03 maggio 2017 ore 9:40, Micaela Del Monte
La "Nuvola" di Fuskas non trova pace. Dopo 18 anni di costruzione, 363 milioni spesi e infinite polemiche si torna a parlare del Nuovo Centro Congressi che sorge nel quartiere Eur di Roma tra viale Cristoforo Colombo, viale Europa, viale Shakespeare e viale Asia. Ora, come scrive Repubblica, sembra proprio che i progetti iniziali non siano stati rispettati e che la Nuvola sia stata praticamente costruita oltre il perimetro consentito di circa due metri. 

Fuksas, caos eterno: la Nuvola finisce (di 2m) in mezzo alla strada
SPOSTAMENTO DI DUE METRI
- "L’edificato non combacia con il permesso di costruire. Per una serie di errori c’è stata una traslazione, uno spostamento dell’intero complesso di circa due metri. Due metri che assumono proporzioni importanti, dato che restringono viale Europa, una delle quattro strade che confinano con il Nuovo Centro Congressi". Non è proprio un errore marginale, secondo “Repubblica“. "Non si tratta solo di un evidente intralcio al traffico, ma dell’interruzione della visuale prospettica dall’Archivio Centrale di Stato alla basilica dei Santi Pietro e Paolo, ai due estremi del lungo viale tutelato a livello architettonico e urbanistico dalla Sovrintendenza di Stato, così come tutto il quartiere Eur".

In sostanza quindi il nuovo marciapiede alberato occupa parte della carreggiata di viale Europa, una delle strade che costeggiano l'edificio, intralciando il traffico. Condotte spa, società costruttrice, dal canto suo ha precisato di aver eseguito l’opera “in conformità al progetto di contratto e alle varianti che di volta in volta venivano richieste, rispettando tutte le indicazioni che esso conteneva e le disposizioni impartite”.

LA POSIZIONE DEL COMUNE - Il Comune, a questo punto, dovrebbe decidere se accettare la variazione e il restringimento di carreggiata e viabilità o procedere a una demolizione del marciapiede nella parte eccedente. Secondo Repubblica sarebbe però allo studio anche una terza soluzione che prevede un passaggio sopraelevato per i pedoni. Una bella patata bollente per il neo assessore all’Urbanistica e Infrastrutture, Luca Montuori, che ha confermato l’esistenza del problema. “In fase di collaudo dell’edificato del Nuovo Centro Congressi realizzato nel quartiere Eur – ha dichiarato –, gli uffici tecnici dell’assessorato all’Urbanistica hanno rilevato un’anomalia di giacitura rispetto al progetto autorizzato. Per questo da alcune settimane è stato aperto un tavolo tecnico congiunto con Eur Spa per trovare una soluzione che garantisca lo spazio pubblico a tutela dei cittadini”.

INTERROGAZIONI DI FDI- 
Sulla vicenda è intervenuto il capogruppo alla Camera di Fdi-An Fabio Rampelli che ha preannunciato due iniziative del suo partito per cercare di fare chiarezza. “Non bastava l’esorbitante lievitazione dei costi – ha attaccato –, le parcelle stramilionarie pagate a Fuksas, il danno erariale alle finanze pubbliche accertato dalla magistratura, le 12 varianti che ne hanno stravolto l’idea originaria, la svendita di 4 edifici di pregio a meno di 2000 euro/mq, ci mancava lo spostamento di circa due metri in avanti, con conseguente restrizione dello storico viale Europa”. “Come Fratelli d’Italia – ha dichiarato – stiamo formalizzando due interrogazioni, parlamentare e comunale, per vederci chiaro. La Nuvola, insomma, ‘non vola ma si sposta’, è nata male e sta finendo peggio”.
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