Nuova vita per il Mausoleo di Augusto: riaprirà dopo 70 anni grazie a Tim

03 maggio 2017 ore 9:57, Micaela Del Monte
A Roma ci sono tanti di quei luoghi splendidi e storici che non ci rendiamo neanche di conto di quanti di questi siano stati accantonati ed "abbandonati". E' ad esempio il caso del Mausoleo di Augusto che ha vissuto più di 70 anni di oblio e degrado e adesso, finalmente, tornerà a brillare e a ospitare visitatori romani e non. Il più grande monumento funerario circolare dell'età antica tornerà quindi ad aprire le porte ad aprile 2019. 

Nuova vita per il Mausoleo di Augusto: riaprirà dopo 70 anni grazie a Tim
OPERAZIONE RECORD
 - Un'operazione da numeri record: 13 mila metri quadri di murature da restaurare, 800 metri quadrati di superfici da impermeabilizzare, 8 mila metri di ponteggi, per un colosso da 87 metri di diametro e 45, presunti, di altezza, più grande cioè persino di Castel Sant'Angelo. A renderla possibile, l'intervento della Fondazione Tim che ha finanziato con 6 milioni di euro il progetto di recupero, la cui seconda fase di lavori è partita il 31 marzo scorso (la prima, il 31 ottobre con 4 milioni e 275 mila euro da Mibact e Roma Capitale). E che con altri 2 milioni provvederà a infrastrutture e servizi per una fruizione immersiva tra tecnologie 3D, musica, giochi di luci e i pannelli sulle cancellate che già ora raccontano le meraviglie di questo luogo ai primi curiosi. Il progetto, sottolinea la sindaca Virginia Raggi, inaugura ''un nuovo e intelligente rapporto di collaborazione pubblico-privato che speriamo diventi modello''. "
Restituiamo luce ad un capolavoro dell'antica Roma, abbandonato da anni nel pieno centro della città - ha sottolineato la sindaca Virginia Raggi - Romani e turisti potranno finalmente riappropriarsi di una delle opere architettoniche più affascinanti". "Il nostro non è un mero atto di mecenatismo ma una nuova modalità di partecipazione dei privati alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del Paese - ha detto presidente della Fondazione Tim, Giuseppe Recchi -. Oltre al restauro, infatti, realizzeremo anche una innovativa esperienza di visita multimediale del Mausoleo, che renderà ancora più affascinante e spettacolare la capacità narrativa dei tesori italiani".
 
La storia di Augusto, delle numerose trasformazioni del Mausoleo e del suo restauro sarà poi raccontata, anche con il supporto di immagini in tecnologia 3D, dal sito www.mausoleodiaugusto.it. Per il vicesindaco Luca Bergamo l'apertura dovrà accompagnarsi a una riqualificazione di tutta l'area, con la speranza anche di "far rientrare l'ingresso nel programma di gratuità" dei musei al vaglio del Comune per i cittadini romani.

MAUSOLEO -  Nei secoli oggetto di molte trasformazioni (è stato anche fortezza, residenza privata, giostra delle bufale, teatro di posa, auditorium dove suonò Paganini, fino alla demolizione dell'area circostante nel 1934-36), il Mausoleo tornerà ad accogliere il pubblico dal suo dromos. Da lì un tempo partivano tre corridoi concentrici, quasi un labirinto da superare per conquistare la cella centrale, dove una lapide racconta come per prime qui furono raccolte le ceneri di Marcello e Ottavia, il nipote prediletto e la sorella dell'imperatore. Lui ''arriverà'' solo nel 14 d.C, con una scultura che si calcola fosse a 45 metri di altezza. Al centro, il grande pilastro d'epoca fascista, che sarà almeno in parte demolito, mentre una nuova copertura preserverà le mura perimetrali, permettendo di camminare all'altezza del piano superiore
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