De Rossi punito da Prandelli: niente Nazionale

03 marzo 2014 ore 11:35, Andrea De Angelis
De Rossi punito da Prandelli: niente Nazionale
A volte il proprio destino è nel nome, e non ce ne voglia Alberto, padre del calciatore in questione. Perché basta cambiare la prima vocale, da "e" in "a", e capirete di cosa stiamo parlando. Daniele De Rossi ne ha combinata un'altra delle sue, e se l'arbitro in campo non ha visto, o meglio potuto vedere, il pugno all'avversario di turno (per la cronaca, l'attaccante interista Icardi), il giudice sportivo probabilmente lo osserverà con molta attenzione... Intanto, per il centrocampista giallorosso, niente maglia azzurra: Prandelli ha deciso di punirlo in nome del codice etico voluto dal commissario tecnico. Chi sbaglia paga, verrebbe da dire. Ma chi persevera? I tifosi romanisti lo sanno bene: De Rossi è, da anni, uno dei migliori centrocampisti italiani. Interdizione e costruzione del gioco sono perfettamente armonici nel suo gioco, e non mancano di certo i gol.
De Rossi punito da Prandelli: niente Nazionale
Non sono assenti, però, neanche comportamenti al di là del limite: solo quest'anno si ricorda l'evitabile espulsione nella sfida contro la Juventus, quella che, per capirci, sta decidendo numeri alla mano il campionato. Il pugno poi, per De Rossi, non è una novità: già in passato "ha colpito", pagando. Come dimenticare poi i tanti, troppi derby nei quali ha prevalso il tifoso rispetto al professionista? E il rosso in Champions che condizionò il cammino, fino ad allora positivo, della Roma targata Spalletti? "Capitan futuro", lo chiamano nella capitale. Sperando che sia migliore del (suo) passato.
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