La prima messa in italiano, il Papa la ricorda sull’Appia sabato

03 marzo 2015 ore 12:22, intelligo
La prima messa in italiano, il Papa la ricorda sull’Appia sabato
Una messa nella stessa parrocchia di Roma dove il 7 marzo 1965 Paolo VI celebrò la prima Messa in lingua italiana.
Così farà Papa Francesco sabato prossimo nella parrocchia di Ognissanti, in via Appia Nuova. L’occasione è il cinquantesimo anniversario dell’introduzione delle nuove norme liturgiche del Concilio Vaticano II. Ognissanti è la parrocchia più antica del quartiere Appio e nel 1908 fu il pontefice Pio X ad affidarla a don Orione. Tra le novità introdotte del Concilio Vaticano II c’è, appunto, la celebrazione della messa in lingua italiana (mentre fino a quel momento l’officiante celebrava in latino). Ripercorrendo a ritroso la storia, vale la pena ricordare che il 4 dicembre 1963 la a costituzione liturgica denominata Sacrosanctum Concilium (Sc, l’acronimo) fu approvata con quattro voti contrari su oltre 200 vescovi presenti e poi pubblicata come primo documento del Concilio Vaticano II. In pratica si prevedeva il rinnovamento complessivo della liturgia con tutti i riti della Chiesa: la celebrazione eucaristica, gli altri sacramenti, la liturgia delle ore, le feste e i tempi liturgici, la musica e l'arte sacra. La SC fissò alcuni punti per la riforma della liturgia, che poi venne ampliata dai vari Papi e in particolare durante il pontificato di Paolo VI. Tra le indicazioni che divennero riforme, c’era anche quella in base alla quale la lingua latina fosse conservata nei riti latini, pur concedendo un “certo spazio alla lingua nazionale” nelle letture e nelle monizioni. LuBi  
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