A Roma va in scena il futuro con il Maker Fair 2014: dai droni alla “pizza in 3D”

03 ottobre 2014 ore 11:52, Giuseppe Tetto
A Roma va in scena il futuro con il Maker Fair 2014: dai droni alla “pizza in 3D”
Dalle stampanti 3D alle start up più innovative, dai droni ai robot, fino alle prime auto in stampa tridimensionale. Ma queste sono solo alcune delle chicche futuristiche che stanno andando in scena al Maker Faire Rome (#MFR14), la più grande fiera europea dedicata agli inventori, creativi e artigiani digitali.
Da oggi fino a domenica 5 ottobre presso l’Auditorium Parco della musica di Roma, i migliori “maker” di tutto il mondo daranno vita alle idee e alle invenzioni che promettono di cambiare per sempre il nostro modo di vivere. La manifestazione, che l'anno scorso è stata visitata da oltre 35.000 curiosi, vedrà la partecipazione di studiosi, ingegneri, scrittori, scienziati e professori universitari con oltre 600 invenzioni in arrivo da 33 nazioni. Molto atteso “Adam”, un robot maggiordomo, “Fonie”, il phon per farsi selfie perfetti mentre ci si asciuga i capelli, “Solar machine”, una macchina per cucinare che sfrutta l'energia solare. Ma anche “Printer drones”, una cuffia per guidare con il pensiero, “Sound light”, una lampada che cambia colore da sola per creare la giusta atmosfera. E a proposito di lampade ingegnose, si è aggiudicata il premio H-ack Living, la maratona di 24 ore del Maker Faire, l'innovativo progetto AUGH, una lampada 2.0 pensata per la famiglia che  è in grado di accedersi, di riconoscere il pianto del bambino , e come un "Bat-segnale", avvisare i genitori tramite il baby monitor, il tutto in completa autonomia. Ma soprattutto, grazie ad una app, si può scegliere una favola che la lampada inizia a raccontare, non solo con il sonoro ma anche con il supporto visivo, grazie ai led sul monitor che narrano con le immagini le fiabe narrate. Intanto nell’Opening Conference di ieri dal titolo “Let’s Make! (A Better World)” hanno sfilato in anteprima alcuni di quelli che saranno i protagonisti di questa edizione. Tra i “keynote speakers”, Massimo Banzi, co-fondatore del progetto Arduino, Dale Dougherty, il guru fondatore del movimento maker, lo scrittore Cory Doctorow e l’astronauta Samantha Cristoforetti, che pochi giorni dopo partirà per una lunga missione spaziale portando con sé molti strumenti da maker. Fra questi forse porterà con sé l’interessante invenzione di Anjan Contractor, ingegnere meccanico texano di 35 anni, che ha fondato la Systems & Materials Research Corporation (SMRC) e ha ricevuto dalla NASA un finanziamento da 125.000 dollari per sviluppare idee su come nutrire gli astronauti durante le loro missioni. Contractor ha pensato bene di mandare nello spazio una specialità italiana famosa in tutto il mondo: la pizza. “Ho iniziato – spiga l’inventore - dagli ingredienti base: il pomodoro, la mozzarella e la farina. Li ho inseriti ognuno in una cartuccia di questa speciale stampante che ho inventato. Poi c’è un contenitore dove vengono mixati fino a che la stampante non li spinge in una piattaforma per la cottura.”
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