Spalletti, Roma perde due pezzi di storia: capitano e tecnico dei record

30 maggio 2017 ore 13:18, Stefano Ursi
Era nell'aria ormai da tempo. Luciano Spalletti non è più l'allenatore della Roma. È la società a comunicarlo ufficialmente in una nota, spiegando contestualmente di essere ''attualmente impegnata nella nomina del nuovo tecnico''. ''Vogliamo porgere i nostri più sentiti ringraziamenti a Luciano Spalletti per il grande lavoro svolto e per l’importante contributo dato al club sin dal suo ritorno", ha detto il presidente dell'AS Roma Jim Pallotta. "Sotto la sua guida in questa stagione – prosegue – la squadra ha conquistato il maggior numero di punti e segnato più reti nella storia del club giallorosso. Auguriamo a Luciano il meglio per il futuro". "Il Club – conclude la nota – intende continuare il suo percorso di crescita e il nuovo allenatore condividerà i valori e la filosofia della Società, contribuendo allo sviluppo dell’AS Roma''.

Spalletti, Roma perde due pezzi di storia: capitano e tecnico dei record
Luciano Spalletti
Quella che si conclude oggi e che è iniziata nel Gennaio del 2016 non è la prima esperienza del tecnico di Certaldo sulla panchina della Roma, visto che aveva già allenato i giallorossi fra il 2005 e il 2009, anni in cui ha più volte sfiorato lo scudetto e ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. La prima esperienza di Spalletti sulla panchina della Roma ha visto forse la più straordinaria trasformazione di Francesco Totti, che per un lungo tempo dal ruolo di trequartista e fantasista è stato reinventato attaccante puro, andando a segno in maniera costante e prolifica. Ed è stato proprio il rapporto con il capitano, che domenica scorsa dopo la vittoria per 3-2 con il Genoa, ha annunciato il suo addio al calcio giocato. La gestione del finale di carriera del capitano della Roma, 41 anni a Settembre prossimo, è stata complessa e travagliata, con ogni probabilità anche perché una sorta di roadmap condivisa con la società sarebbe stata l'unica soluzione capace di normalizzare le cose.

Da una parte il tecnico toscano che ha sempre affermato di dover e voler guardare per prima cosa alla squadra nella sua interezza, considerando Totti come un calciatore a tutti gli effetti e dunque di utilizzandolo in base alla condizione e alle necessità del momento. E in più occasioni, specie nel finale di stagione, ha comunque considerato che avrebbe potuto concedergli qualche possibilità di utilizzo in più. Dall'altra il numero 10, che avrebbe voluto qualche occasione in più in campo e non solo scampoli di match, come spesso è accaduto e che, come lui stesso durante il suo discordo di addio ha detto, non era pronto per smettere, da innamorato del calcio e della Roma. Oggi, con l'annuncio della fine del rapporto fra la società e Spalletti (con il possibile arrivo di Di Francesco) e dopo l'addio di Francesco Totti al calcio giocato, la Roma perde due straordinari pezzi della sua storia. Il capitano del terzo scudetto, dell'amore incondizionato e dei 25 anni con la stessa maglia, una leggenda vivente in tutto il mondo. E il tecnico del record di punti della storia della Roma, 87 in una stagione, che più di tutti è riuscito a combattere con una Juventus dalla forza mai vista.

#Spalletti #Roma #Totti #addio

autore / Stefano Ursi
caricamento in corso...
caricamento in corso...