Raggi senza "bacchetta magica", così Virginia sogna Roma da sindaco

30 marzo 2016 ore 15:03, Americo Mascarucci
"Va ricostruito un tessuto sociale e morale, un rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini. I politici in primis devono dare il buon esempio"
Lo afferma la candidata sindaco di Roma per il Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi, durante un intervento a RaiNews24. "Un cambio di passo è possibile - sottolinea - anche se ci vorrà tempo. Dobbiamo rilanciare il lavoro, non solo dei dipendenti capitolini ma di tutto il tessuto delle piccole e medie imprese che continuano a chiudere, senza che nessuno ci pensi".
Ha le idee chiare Virginia Raggi. Non la preoccupano affatto i ricorsi presentati dagli esclusi alle Comunarie che l’hanno incoronata candidato sindaco del Movimento 5Stelle e che considerano "falsata" la sua vittoria. 
Lei guarda avanti, a ciò che dovrà fare se riuscirà ad essere eletta. Le previsioni sono ottime, i sondaggi continuano a delineare una possibile sfida al ballottaggio fra lei e Roberto Giachetti il candidato uscito vincitore dalle primarie del Pd, anche se le elezioni sono sempre un "terno al lotto". Mai fidarsi dei sondaggi e soprattutto abbassare la guardia. 
Raggi senza 'bacchetta magica', così Virginia sogna Roma da sindaco
La Raggi piace un po’ a tutti, amici ed avversari. Anche Silvio Berlusconi ha avuto per lei parole di apprezzamento forse dovute al fatto che la candidata 5Stelle lavora come civilista presso lo studio legale Sammarco. Ma lei tira dritto per la sua strada convinta che la sfida sia tutta in salita e che la battaglia vada combattuta fino all'ultimo voto. 
Intervistata da Vanity Fair già delinea in parte il programma che intende realizzare qualora fosse eletta, un programma rivolto a "guarire Roma": "Si deve ripartire dal sistema della mobilità e dei trasporti pubblici – spiega da buona pendolare che la mattina usa i mezzi pubblici per recarsi al lavoro -  Non abbiamo la bacchetta magica, l'obiettivo è riportare Roma a essere una città del mondo. E' possibile, con una gestione oculata e sana dell’azienda dei trasporti, del bilancio, con un taglio degli sprechi. A Roma oltre un miliardo l'anno viene sprecato o non incassato, su un bilancio da 5-6 miliardi è tantissimo. Si tratta di applicare la legge perché tutto questo è già previsto, solo che la cattiva amministrazione aveva trovato il modo di aggirare le regole. Semmai la bacchetta magica servirà per applicare le leggi".
Chissà che proprio alla potenziale prima donna sindaco di Roma non tocchi il privilegio di averla davvero la bacchetta magica? In fondo fra sogno e realtà il passo è breve e il sogno della Raggi di sedere sullo scranno più alto del Campidoglio potrebbe essere molto più reale di quanto si possa immaginare.
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