A Hollywood una stella. A Roma nemmeno una stalla

30 settembre 2013 ore 9:58, intelligo
A Hollywood una stella. A Roma nemmeno una stalla
di Orietta Giorgio. “Romana de Roma”, Anna Magnani rappresenta con energia la figura della popolana un po’ sboccata, passionale, esagerata. Affascinante e moderna, la sua è una bellezza imperfetta e asimmetrica. Sembra una donna generosa, una donna “del popolo”, della gente di strada. Suscita amore o antipatia, di certo non lascia indifferenti. Indimenticabile interprete di alcuni dei più grandi film del neorealismo italiano, ha lavorato con registi come De Sica, Rossellini e Visconti. La scena finale di “Roma città aperta” rimane indelebile nell’immaginario collettivo, Giuseppe Ungaretti scrisse di lei: «T'ho sentita gridare "Francesco" dietro al camion dei tedeschi e non ti ho più dimenticata» . Popolana, popolare e internazionale:  fu la prima italiana a vincere l’Oscar nel 1955 con “La rosa tatuata” di Daniel Mann, sulla Walk of Fame di Hollywood c’è una stella che brilla dedicata a lei (onore riservato a pochissime celebrità italiane). A 40 anni dalla sua morte si cerca di risolvere un mistero : esisteva un teatro intitolato ad Anna Magnani, ora non c’è più. O meglio: esiste ancora… ma ha cambiato nome. “Visionando i bandi regionali relativi al Programma straordinario di interventi per lo sviluppo socioeconomico del territorio del Lazio l’intitolazione ad Anna Magnani è ancora attuale. Tra l’altro per la struttura furono erogati circa 50mila euro (nel 2006 e nel 2007)”, così in una nota di Augusto Santori (consigliere del Municipio Roma XV). Il teatro intitolato all’attrice romana nasceva all’interno di Casa Vittoria, mendicicomio al quartiere Portuense, che ospita decine di anziani in difficoltà. il teatro venne ristrutturato  e promosso dal Dipartimento delle Politiche Sociali, nella presentazione di Casa Vittoria si faceva riferimento al teatro come una struttura di cui gli anziani avrebbero potuto beneficiare. Inutile dire che agli anziani e agli operatori di Casa Vittoria non è affatto consentito l’accesso  all’interno della struttura. Augusto Santori rincalza: “A questo punto chiediamo al Presidente della Regione Zingaretti, al Sindaco Marino e all’attuale Presidente del Municipio XI Veloccia se esiste ancora o meno un teatro a Roma intitolato ad Anna Magnani, e se la struttura che oggi è chiamata Teatro Arvalia fa parte o meno di Casa Vittoria”. Ad Hollywood una “stella”… e a Roma? Nemmeno una “stalla”?
autore / intelligo
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