Roma, passa il bilancio "bocciato" dai tecnici: cosa diceva Raggi sull'Oref

30 settembre 2017 ore 10:04, Americo Mascarucci
L'aula del Campidoglio ha approvato con 27 voti favorevoli e 5 contrari il bilancio consolidato 2016 del Comune di Roma bocciato dall'Oref con l'aggiunta di un emendamento in autotutela del M5S, inserito nella delibera. L'emendamento impegna "a procedere entro e non oltre il termine di esercizio finanziario in corso a porre in atto i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie delle società partecipate". In pratica il sindaco Raggi e la Giunta dovranno sistemare le partite tra il bilancio del Comune e quelli di Ama e Atac entro la fine dell’anno, come raccomandato dall’Oref. Il Pd ha deciso per protesta di non partecipare al voto in seguito agli attacchi rivolti dalla maggioranza ai tecnici contabili. "Al posto di combattere l'Oref - attaccano i Dem - dovreste combattere la vostra incapacità di redigere un bilancio con i conti a posto. Chiarite perché il bilancio è così opaco. Spiegate i numeri".
Roma, passa il bilancio 'bocciato' dai tecnici: cosa diceva Raggi sull'Oref

SCONTRO CON L'OREF
Ieri l'Organo contabile del Comune aveva espresso parere "non favorevole" al bilancio consolidato con queste premesse: "Le risultanze esposte nel bilancio non rappresentano in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo amministrazione pubblica di Roma Capitale". L'Oref consigliava in pratica all'Amministrazione capitolina un maggior controllo sui conti delle società partecipate. 
L'assessore al Bilancio Gianni Lametti, catapultato da Livorno proprio per risolvere la drammatica situazione dei conti del Campidoglio ed in particolare la questione Atac, non aveva gradito rivolgendo pesanti accuse all'Oref. 
"L'Oref fa politica - aveva attaccato l'assessore  - approveremo il Bilancio consolidato 2016. E non ci faremo fermare da chi approfitta del ruolo tecnico per esprimere giudizi politici che non gli competono". 
Ma dall'Oref non sono rimasti in silenzio. Marco Raponi, uno dei membri dell'organismo ha preso la parola nell'aula Giulio Cesare replicando: "Per l'ennesima volta nel momento in cui il nostro parere non è favorevole veniamo tacciati di essere politicizzati. Questo dispiace moltissimo perché noi siamo professionisti, questo è il nostro lavoro. Noi non abbiamo nulla a che fare con la politica".

COSA DICEVA RAGGI
Incredibile ma vero. Eppure quando Virginia Raggi sedeva sui banchi dell'opposizione e l'Oref richiamava l'Amministrazione Marino, l'allora consigliera grillina interveniva in aula dicendo: "Sarebbe meglio ascoltare le riserve e le eccezioni formulate dall’Oref e correggere un po’ il tiro: cosa che non fate mai. Oref che, vi ricordo, è l’organo di revisione economico finanziaria del comune. Un organo indipendente, che quindi noi dovremmo ascoltare molto attentamente". Organo tecnico e indipendente? E come mai oggi improvvisamente si è trasformato in organo politico? Misteri a 5Stelle

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