Roma, bonus per i vigili "sceriffi": più multe fai, più guadagni. Caos ricorsi?

31 gennaio 2017 ore 12:22, Andrea De Angelis
Più #multe fai, più guadagni. Un vero #bonus sembrerebbe quello pensato per i #vigili di #Roma che fanno più multe. Meno buoni, insomma. Non è più tempo di chiudere un occhio. Ma non tutti sono d'accordo, perché l'immagine del vigile sceriffo non piace proprio a tutti. In realtà la questione, a pensarci bene, è paradossale: se le regole ci sono, si rispettano. E se la regola per i vigili prevede l'applicazione di una sanzione, ecco che in media non dovrebbero esserci super vigili e vigili che "producono" un minor numero di multe. Il buonsenso poi svolge il suo ruolo, inutile negarlo. Eppure se si è arrivati al punto di premiare chi fa multe è perché forse quest'ultimo a volte prevale sul rispetto delle sanzioni previste per chi le regole non le rispetta. Dalle automobili in seconda fila ai semafori rossi, nella capitale le infrazioni si moltiplicano. Senza dimenticare le strisce blu (per le quali, come noto, ci sono gli ausiliari del traffico).

Roma, bonus per i vigili 'sceriffi': più multe fai, più guadagni. Caos ricorsi?
Il provvedimento. 
"Vagheggiato due anni fa dalla giunta di Ignazio Marino", riferisce Il Messaggero, "accantonato poi dalla gestione commissariale del prefetto Tronca, rispunta ora nei cassetti dell'amministrazione grillina: riecco il 'bonus multe', il premio per i pizzardoni (così si chiamano in dialetto i vigili a Roma) che staccano più verbali contro gli automobilisti indisciplinati". Tale misura - tornata in auge dopo il calo delle multe nel 2016 - dovrebbe essere inserita nella riforma del contratto decentrato dei 23mila dipendenti comunali. Nel 2016 - riferisce il Messaggero - c'è stato un sensibile calo delle multe e delle contravvenzioni. A novembre, addirittura, la riduzione è stata di circa il 60% rispetto all'anno precedente. In quest'ottica si dovrebbe dunque leggere l'idea tornata al Campidoglio per aumentare le entrate derivanti dalle famigerate multe. Con buona pace dei cittadini indisciplinati. Anche se una volta pubblicata la notizia è scoppiato il caos e più di una voce si è fatta sentire. 

La polemica. 
"Si tratta di una manovra sconsiderata, che vuol far ricadere sui cittadini l'incapacità di gestione del personale di polizia da parte della pubblica amministrazione. Un provvedimento dannoso e poco corretto messo in campo per far fronte ai tagli agli stipendi dei vigili della capitale e all'assenteismo dilagante nel corpo di polizia locale. Questi incentivi potrebbero indurre alcuni vigili ad incrementare il numero delle multe, con un pericoloso accanimento nella severa e cieca applicazione del codice della strada, al solo fine di ottenere un maggior guadagno». Così una nota di Federconsumatori Lazio. "Già oggi la situazione è nettamente a sfavore del cittadino - spiega - e sono moltissimi i casi di contestazione seguiti dalla nostra Associazione. L'asimmetria dei rapporti con la pubblica amministrazione è evidente: il verbale è un atto pubblico facente prova fino a querela di falso. Oggi il cittadino per far valere le proprie ragioni deve contestare il verbale a proprie spese e questo provvedimento intaserebbe drasticamente il sistema giudiziario di ricorso e contestazione".
Siamo stanchi di ribattere periodicamente, alle astruse idee di chi, anzichè procedere al rinnovo di contratti bloccati da anni, pensa ciclicamente di ancorare eventuali adeguamenti salariali dei vigili, al numero di contravvenzioni elevate in danno dei Cittadini". Lo afferma in una nota Marco Milani coordinatore romano Ugl polizia locale in merito "all'ennesimo tentativo, appreso dalla stampa romana di ancorare gli incentivi salariali della Polizia Locale, al numero di Contravvenzioni elevate ai cittadini romani".
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