Parata del 2 giugno in versione austerity: sforbiciata ai costi, niente Frecce Tricolori

31 maggio 2013 ore 18:08, intelligo
di Micaela Del Monte.
Parata del 2 giugno in versione austerity: sforbiciata ai costi, niente Frecce Tricolori
Niente cingolati, niente cavalli, niente aerei. Nemmeno le Frecce Tricolori. Sarà “low cost” la parata del 2 giugno.
In tempi di vacche magre bisogna adeguarsi. Il Governo si appella al rigore e alla necessità di contenere i costi del tradizionale evento che celebra la Festa della Repubblica. Riduzione di costi dunque, ma sforbiciate anche nei numeri. Saranno circa 3.300 persone, tra militari e civili, a partecipare alla sfilata lungo via del Fori Imperiali. Leggermente meno rispetto alle cifre del 2012 e circa il 50% in meno del 2011. Tagliati i costi ma ovviamente non le polemiche. Da una parte l'ex ministro della Difesa La Russa attacca “È antinazionale, un’offesa agli italiani. Se si volesse risparmiare ci sarebbero altri modi per farlo”. Dall’altra parte, lo schieramento antimilitarista chiede addirittura l’abolizione della parata. Il ministro della Difesa ribadisce il concetto già espresso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “la parata è tutto tranne che un’esibizione muscolare”. E il sottosegretario Gioacchino Alfano difende i militari: “Sono uno dei simboli più nobili del Paese e rappresentano la festa della Repubblica”.  Austerity e polemiche a parte, resta il senso autentico di una manifestazione che dovrebbe unire tutti, indipendentemente dalla forma. Almeno una volta all’anno.    
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