I Castelli hanno (quasi) il loro ospedale: Zingaretti visita e dà la scadenza

31 maggio 2016 ore 10:40, Micaela Del Monte
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha visitato questa mattina il cantiere del nuovo ospedale dei Castelli romani. Una struttura che sarà dotata di 344 posti letto, di cui 286 di degenza ordinaria e 58 di day hospital, e sostituirà gli ospedali di Albano, Ariccia e Genzano, che saranno destinati ad altre attività, per poter disporre di un unico presidio in un territorio che conta più di 560 mila persone.

"Abbiamo fatto il sopralluogo al nuovo ospedale dei Castelli perché questo sarà uno degli ospedali più moderni e innovativi di tutta Italia, con ottime tecnologie. È un lunghissimo percorso iniziato dieci anni fa, siamo al rush finale, puntiamo alla fine del 2017 di aprirlo, massimo inizio 2018. Sarà un ospedale all'avanguardia che coprirà un territorio immenso fuori dalla capitale" ha spiegato Zingaretti.

I Castelli hanno (quasi) il loro ospedale: Zingaretti visita e dà la scadenza
L'ospedale avrà la capacità di risposta complessiva alle situazioni di emergenza - urgenza comparabile a quella di un DEA di primo livello. L'iter è iniziato nel 2007 quando la giunta regionale ha deliberato l'assegnazione di 120 milioni di euro all'ASL Roma H (oggi Asl Rm 6) per la realizzazione del nuovo ospedale dei Castelli. L'opera viene completata grazie a finanziamenti pubblici (ulteriori 25 milioni stanziati nel piano dell'edilizia sanitaria ex art 20 presentato la settimana scorsa dal presidente Zingaretti e dal ministro Lorenzin). I lavori sono iniziati nel 2013 e ad oggi è stato realizzato l'80% delle opere complessive. Nei primi mesi del 2018 è previsto l'avvio delle attività assistenziali.

Il nuovo presidio sarà adeguato ai migliori standard nazionali ed internazionali in termini di tecnologie e di soluzioni ingegneristiche adottate, qualificando l'offerta sanitaria del territorio e favorendo la razionalizzazione dell'uso delle risorse. La disponibilità di servizi diagnostici di alto livello eserciterà inoltre un effetto positivo sulla possibilità di "allargare" la casistica a tutte quelle prestazioni ed interventi che, ad oggi richiedendo strumenti e dotazioni di alto livello, non potevano essere trattati presso gli altri ospedali di questa Asl. Il nuovo ospedale ha richiesto una serie di interventi riferiti all'approvvigionamento idrico, regimentazione acque, scarichi e depurazione acque, approvvigionamento elettrico. Inoltre, quale ulteriore valore aggiunto, verranno potenziati i collegamenti stradali da e per il nosocomio. La struttura è collocata nel versante meridionale del Vulcano Laziale, poco a sud di Valle Ariccia e vicino al fosso emissario del lago di Nemi, e il sito è stato individuato in modo da poter essere centro della complessiva rete dell'offerta ospedaliera dell'Asl Roma 6 e contemporaneamente rafforzare l'offerta nei territori del litorale e dell'area di Ardea/Pomezia. Grande attenzione nella costruzione dell'opera è stata data all'integrazione con il paesaggio urbano ed alla sostenibilità' ambientale dell'intervento.
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