Marilyn "compie" 90 anni: l'Italia celebra il simbolo dell'eterna bellezza

31 maggio 2016 ore 21:13, Adriano Scianca
Se fosse ancora in vita, domani primo giugno, Marilyn Monroe compirebbe novant'anni.
Di lei però le immagini restano ferme a quel 5 agosto del 1962 quando aveva 36 anni e fu trovata morta dopo aver ingerito barbiturici. 
Impossibile immaginare Marilyn anziana, ancora di più alla veneranda età di novanta anni. 
Chissà come sarebbe stata? Avrebbe mantenuto comunque il fascino della diva pur ricoperta di rughe e capelli bianchi? 
Qualcuno in tempi più o meno recenti attraverso i moderni strumenti della tecnologia ha provato a ricostruire il volto di Marilyn invecchiato, ovviamente lavorando sul volto da trentenne che tutti conosciamo.
Ma è davvero difficile immaginare Marilyn diversa da come l’abbiamo sempre vista, la diva giovane e bella, affascinante e sexy che ha fatto girare la testa all'intera generazione degli attuali ottantenni, compresi i tanti attori di Hollywood che l’hanno amata e hanno recitato con lei. 
Eppure il mito resta immortale, il simbolo di una generazione, quella degli anni 50  che in lei vedeva incarnata la bellezza. 
Con la sua morte Marilyn si è consegnata per sempre alla storia proprio come il simbolo di un’eterna giovinezza. 
Ted Stampfer, collezionista d’arte tedesco ha raccolto e conservato per anni una miriadi di oggetti appartenuti a Marilyn Monroe e propria in occasione dei novant'anni ha deciso di metterli in mostra in Italia.
Dal primo giugno al 19 settembre a Palazzo Madama sarà in visione una mostra della più grande collezione privata al mondo di cimeli sull'attrice, che Stampfer ha raccolto dalla famosa casa d’asta Christie’s (New York) e poi ha arricchito con diverso materiale ricavato da archivi cinematografici e da importanti collezioni private. 
 
Marilyn 'compie' 90 anni: l'Italia celebra il simbolo dell'eterna bellezza
La mostra presenta Marilyn a 360 gradi, l'attrice, la donna, ma anche la militante appassionata che si è battuta per combattere la segregazione razziale e per la piena affermazione dei diritti della donna.  
Saranno esposti 400 oggetti personali fra abiti, accessori, articoli di bellezza, documenti personali, lettere, appunti, quaderni, contratti cinematografici, oggetti di scena e spezzoni dai film, oltre a fotografie scattate sui set cinematografici o nel privato e abiti di scena. Il tutto accompagnato da video e documentari che ricordano appunto la diva e la donna in tutte le sue forme.
Una donna amata, ammirata, ricercata e inseguita dai più grandi produttori cinematografici e registi ma anche sfortunata, affetta da depressione, ansie, ossessioni e drammi interiori. Una donna talmente amata dagli altri da essere poco amata da se stessa. 
Perché Marilyn alla fine era stanca della vita, una vita straordinariamente ricca di successi quanto povera di gioie e di felicità. Una vita interrotta a soli 36 anni, ufficialmente per suicidio anche se poi nel corso degli anni ipotesi e congetture, anche le più fantasiose, non hanno mancato di farsi strada.
Una mostra dunque per festeggiare nel migliore dei modi i 90 anni di Marilyn, perché in fondo il suo mito resta immortale come la sua sempre eterna, immutabile bellezza. 
 

 


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