Roma, aspettando il sindaco: 50 nuove vetture subito e altre 100 forse

31 marzo 2016 ore 16:41, Luca Lippi
Pugno di ferro con i “portoghesi” del servizio pubblico è 150 nuovi bus da mettere su strada entro il 2016. Da qui parte il risanamento dell’azienda più “abusata” della capitale (a detta dei media). E non è solo questo il numero che interessa ai fruitori del servizio pubblico urbano, nella elencazione degli obiettivi principali del programma di lavoro di Atac per il 2016, presentato dal direttore generale Marco Rettighieri e dall'amministratore unico Armando Brandolese, ci sono almeno altre 100 vetture ferme nei depositi per mancanza di pezzi di ricambio che torneranno presto in servizio. Sembrano numeri enormi, ma nei fatti 150 bus nuovi sono solo il 30% di quello che attualmente circolante, questo solo per darvi un termine di paragone.

Roma, aspettando il sindaco: 50 nuove vetture subito e altre 100 forse

Inoltre ci saranno lavori straordinari sulle metro A, B e B1, sono lavori di manutenzione che hanno subito il rallentamento per mancanza di risorse che, pare ora siano nuovamente disponibili grazie a una politica gestionale più oculata e attenta.
E ancora, c’è poi il principale obiettivo dell'azienda del trasporto pubblico capitolino, per il 2016, "è arrivare all'evasione zero in metropolitana. Dobbiamo riabituare la gente a pagare il biglietto. Come? Con la presenza di Atac ovunque sul territorio. Ma mettere i tornelli in ingresso e in uscita per gli autobus è una cosa impossibile. Ci vorrebbero ore a fare un percorso di pochi chilometri. L'obiettivo è dimezzare l'evasione sulle linee di superficie entro il 2016 e in futuro pensiamo ad altre tecnologie come i sensori". Poi la precisazione: "Chi non raggiunge gli obiettivi che la società dà non può rimanere all'interno dell'azienda. Non lo dico io ma il buonsenso industriale. Io non ho la scure o l'accetta. Tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile", queste le parole di Rettighieri .
Quindi è prevista anche una razionalizzazione del personale viaggiante e soprattutto di quello ausiliario e impiegato. I conti sono ancora molto difficili da gestire, il debito è enorme e resterà tale ancora per molto (supera abbondantemente il miliardo), tuttavia c’è stata una riduzione dei debiti. Per avere l’ordine di grandezza del lavoro fatto nel 2015 dal direttore Corporate di Atac, Maria Grazia Russo, il passivo del 2014 era di 140 milioni di euro, quello consegnato ai revisori per il 2015 è stato di 60 milioni di euro. sempre debiti sono ma il lavoro di recupero è stato eccellente grazie anche alla pazienza dei continui disservizi subiti dai romani. 
Ora tutto questo disagio tornerà indietro a tutto vantaggio della cittadinanza, grazie al nuovo parco vetture, al raddoppio del servizio tram e soprattutto ai controlli che recupereranno risorse per mantenere in ottimo stato il servizio.
Il direttore Corporate di Atac, Maria Grazia Russo, ha aggiunto: "Abbiamo 500 milioni di crediti con la Regione Lazio”.
E su questi nutriamo qualche dubbio sul fatto che Atac riesca a tornarne in possesso nel breve termine.

autore / Luca Lippi
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