Roma, bilancio fallimentare Raggi: amministrazione flop M5S

31 ottobre 2017 ore 13:27, Marta Moriconi
Alla prova del governo, in molte città, le amministrazioni locali grilline hanno fatto fatica. Tanta fatica. Tra gaffe, litigi e sostituzioni il gradimento di importanti sindaci 5 stelle è precipitato, dopo il trionfo del giugno 2016. Due casi su tutti: Virginia Raggi e Chiara Appendino elette rispettivamente con il 67% e il 54,5% nei ballottaggi contro i dem Roberto Giachetti e Piero Fassino. Per loro percorsi differenti, ma risultati a oggi deludenti.

Roma, bilancio fallimentare Raggi: amministrazione flop M5S
A Roma i problemi per Virginia Raggi sono iniziati presto, a partire dalla composizione della giunta tra scelte sbagliate, dimissioni e sostituzioni record del numero di assessori. A incrinare l'immagine della sindaca è stato subito il caso Marra, fedelissimo della Raggi, arrestato per corruzione. Un inizio difficilissimo, come da lei stesso ammesso, poi una leggera ripresa, ma la Giunta dopo 16 mesi ancora stenta, anche a causa dei continui cambiamenti. Troppe poche le delibere che arrivano in Assemblea Capitolina, vero termometro del funzionamento della macchina amministrativa.

"Hanno una classe dirigente inesperta e con pochi tecnici", questo il leitmotiv che da mesi si ascolta nei corridoi del Campidoglio. Che si trattasse di una sfida difficile era cosa nota, con un Comune con 13 miliardi di debito sul groppone, ma troppe volte si è scelta la strada del no a prescindere, come nel caso delle Olimpiadi, che avrebbero consentito alla città di ricevere ingenti fondi da parte del governo. Telenovela infinita anche per  lo stadio della Roma con l'ok arrivato dopo mesi di tira e molla, in cambio di sostanziali modifiche, e una situazione ora in preoccupante stand by. In sostanza la discontinuità annunciata in campagna elettorale non si è vista. Anzi. Alcuni settori sono peggiorati, a partire dalla mobilità, con la pesante crisi dell'Atac, per arrivare all'ambiente: topi nei parchi, invasione di zanzare (vedi virus Chikungunya), cinghiali per le strade, cassonetti stracolmi, spazi verdi trasformati in giungle, ville abbandonate e sporcizia record. Altri tasti dolenti l'annunciata chiusura dei campi Rom, i cui tempi si stanno dilatando a dismisura e il bilancio bocciato lo scorso settembre dall'Oref (organismo di revisione economica e finanziaria).

Roma, bilancio fallimentare Raggi: amministrazione flop M5S
Percorso inverso invece per Chiara Appendino. Buon inizio, gradimento alto, poi il primo pesante scivolone, a giugno, sull'organizzazione in piazza San Carlo del maxischermo per la finale di Champions League con centinaia di feriti e un donna di 38 anni che ha perso la vita. Il mese nero per Chiara Appendino però è stato ottobre 2017. Prima indagata dalla procura per falso ideologico in atto pubblico, in relazione al bilancio di assestamento del 2016, poi le dimissioni di Paolo Giordana, capo di gabinetto della sindaca dopo la pubblicazione delle intercettazioni delle telefonate in cui chiedeva di togliere una multa a un amico.

Problemi giudiziari anche per il sindaco 5 Stelle di Livorno Filippo Nogarin, eletto nel 2014, coinvolto in un'inchiesta sulla gestione dei rifiuti. Lui stesso ha annunciato su Facebook il 27 ottobre scorso di essere indagato per turbativa d'asta. "Mi è stato infatti recapitato a casa un atto con cui il Pm ha chiesto la proroga di 6 mesi per le indagini su quanto avvenuto il 27 febbraio del 2017".
La domanda che sondaggisti e analisti politici si pongono da mesi è se e quanto questi problemi a livello locale incideranno
sul fedele elettorato grillino in vista del voto nazionale. Per avere una risposta bisognerà attendere marzo 2018.

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