Giubileo, il giorno della verità. E dei soldi

04 agosto 2015, intelligo
Giubileo, il giorno della verità. E dei soldi
La cifra c’è: duecento milioni nel 2015 e altrettanti nel 2016. Obiettivo: sostenere l’organizzazione del Giubileo straordinario voluto da Papa Francesco. Oggi è in agenda un altro step della ‘cabina di regia’ per dare gambe al quadro di insieme. Soprattutto mettere nero su bianco le cifre e dunque i soldi. 

Ma come avverrà il via libera sulle risorse? Lo sblocco dei primi duecento milioni dovrebbe essere così ripartito: 50 dall’allentamento del patto di stabilità mentre i restanti 150 dovrebbero derivare da quello che il Corsera definisce una sorta di “anticipo di cassa” sul debito storico del Comune (quello precedente al 2008), che poi dovrebbe essere ripagato coi proventi dell’evento. 

Il Campidoglio aveva chiesto di più: cinquecento milioni ma Palazzo Chigi non ha nascosto una serie di perplessità che hanno poi fatto optare per una cifra più bassa. Tuttavia, oggi in agenda c’è sia la riunione del tavolo interistituzionale tra Comune e governo sui nodi che riguardano la Capitale, con in testa il dossier sui trasferimento per il trasporto pubblico. Ma in agenda c’è anche la ‘cabina di regia’ sul Giubileo con al tavolo anche Vaticano e Regione. 

Qui il nodo da sciogliere è capire quale strumento legislativo adottare: se in un primo momento si era pensato a un decreto legge che comunque prevede la conversione entro sessanta giorni e dunque troppo a ridosso dell’evento, ora pare si stia ragionando su un decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Insomma, un piano taglia-tempi. 

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LuBi

autore / intelligo
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