Roma, Bonino (che nel 2010 perse) sostiene il "radical-democratico" Giachetti

04 aprile 2016 ore 8:02, Andrea De Angelis
Corsi e ricorsi storici. Sono passati sei anni da quella fine di marzo in cui il Partito Democratico consegnò la Regione Lazio al centrodestra, capace di vincere con Renata Polverini (un po' a sorpresa). Una vittoria sul filo di lana, ma che portò poi il centrosinistra a interrogarsi sulla bontà della sua candidatura. Quella Emma Bonino già ministro delle Politiche europee con Prodi (e successivamente titolare della Farnesina con Letta). Una candidatura autorevole, certo, ma che forse non piacque a una certa parte di elettori romani, quelli "meno radicali". 

Sei anni dopo la stessa Bonino non può che esprimersi così nel panorama romano che attende le elezioni del prossimo 5 giugno. Lo fa non a sorpresa, dunque. Ma le sue parole destano comunque commenti non proprio scontati. C'è infatti chi le apprezza e chi invece ritiene che possano sfavorire lo stesso Bobo ormai democratico, ma dal chiaro passato (o presente) radicale. Insomma, il tempo dirà. Di certo l'Emma nazionale fa bene a dire la sua, oggi e sempre. Ecco le sue parole: "Io confido molto in Giachetti non solo per la sua militanza radicale ma perché lo reputo il più adeguato ad affrontare i problemi di Roma per la conoscenza dell'amministrazione". Lo ha affermato Emma Bonino nel corso della presentazione del simbolo delle liste Radicali a Milano e Roma. "Penso che la presenza radicale possa aiutare, se dovesse vincere Giachetti, perché la città ha bisogno di discontinuità. Come Radicali possiamo dare un grande contributo sia nell'amministrazione che nella visione del futuro, nella capacità progettuale". "Sono convinta che la storia radicale nelle funzioni di governo sia una garanzia per i cittadini: ai romani dico pagatevi il lusso di avere un buon radicale, o due, in consiglio comunale. È un'assicurazione di buongoverno, non perché lo diciamo noi ma perché è provato". 

Roma, Bonino (che nel 2010 perse) sostiene il 'radical-democratico' Giachetti
Intanto per quanto riguarda il Campidoglio i sondaggi continuano a incoronare Virginia Raggi. Nei sondaggi effettuati da Tecné per TgCom24, la pentastellata è prima con preferenze tra il 25 e il 28 per cento. Segue Roberto Giachetti (Pd) distaccato di alcuni punti: 19-22. Il candidato renziano sente il fiato sul collo di Giorgia Meloni (sostenuta da Fratelli d’Italia, Lega Nord e Noi con Salvini) che si avvicina a valori tra il 17 e il 20. L’ex ministro sarebbe davanti al candidato di Forza Italia, Guido Bertolaso, che non supererebbe la soglia del 20 per cento (14-17). Più indietro gli altri candidati Alfio Marchini (lista civica, 6-9), Stefano Fassina (sinistra, 6-9) e Francesco Storace (Destra, 1-4).
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