Raggi a tolleranza 0 e "complottista": "Via i vertici Acea. E non mi fido dei sondaggi"

04 aprile 2016 ore 16:27, Americo Mascarucci
"Non credo ai sondaggi ma alle risposte dei cittadini, abbiamo lavorato tre anni e ora i cittadini sono con noi e ci apprezzano". 
Lo ha detto la candidata a sindaco di Roma del M5S, Virginia Raggi, intervistata da Giovanni Minoli su ‘Radio24’. 
Virginia Raggi prosegue la sua corsa in direzione del Campidoglio ma non sembra troppo interessata a correre dietro a sondaggi pur incoraggianti. Forse visti i precedenti teme di lasciarsi troppo condizionare dalle previsioni che non sempre poi si traducono nella realtà. Di esempi recenti è piena la politica italiana. 
Il Movimento 5stelle alle elezioni europee era dato quasi in sorpasso sul Pd, poi invece alla prova del voto si è ritrovato 20 punti sotto. Bersani era sicuro di vincere le elezioni politiche del 2013 con i sondaggi che davano il Pd avanti di dieci punti sul centrodestra. Invece la partita è finita in parità e senza una maggioranza parlamentare.
Diffidare dei sondaggi quindi per chi è dato favorito, più che un gesto di scaramanzia appare una necessità. 
La Raggi dunque evita di commentare le previsioni di voto e continua a parlare del suo programma di governo. Ha fatto molto discutere la dichiarazione con cui nei giorni scorsi ha annunciato il licenziamento dei dirigenti Acea.
"Io credo - ha spiegato rispondendo alle critiche - che un sindaco dovrebbe dire che cosa intende fare non solo della città, ma anche delle municipalizzate, e in questo caso di Acea, che è una società quotata. Acea per il 55% è ancora del Comune anche se il Pd sembra averlo dimenticando difendendo il socio privato". Se vincerà dunque la Raggi è pronta a sostituire i manager: "Vedremo. Innanzitutto andiamo a capire esattamente che cosa hanno fatto in questi anni, come sono stati fatti gli investimenti sulle reti". Come dire: prima la valutazione dell'operato e poi la scelta delle persone.

Raggi a tolleranza 0 e 'complottista': 'Via i vertici Acea. E non mi fido dei sondaggi'
Inutile chiedere alla Raggi quale candidato teme di più: "L’astensionismo. Mi fa paura la previsione del 40-50% di astensionismo" ha risposto.
Ma appare evidente, stando almeno agli attacchi, come il bersaglio dei 5Stelle resti principalmente il Pd che con Roberto Giachetti, stando ai sondaggi, starebbe recuperando terreno. Gli attacchi dell'ex sindaco Ignazio Marino alla presentazione del libro "Un Marziano a Roma" hanno contribuito ad "incoronare" anche il renziano Giachetti "candidato della discontinuità". 

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