Raggi di petizioni on line per Roma, M5S alla prova della democrazia diretta

04 aprile 2017 ore 16:21, Americo Mascarucci
La maggioranza del Movimento 5 Stelle in Campidoglio ha presentato una proposta di delibera per modificare lo statuto di Roma Capitale inserendo la possibilità di presentare petizioni online e di votare elettronicamente per i referendum comunali. La proposta è stata illustrata questa mattina durante una conferenza stampa alla quale ha preso parte anche il sindaco Virginia Raggi."Con le consultazioni online vogliamo avviare il modello della piattaforma Rousseau anche sul sito di Roma Capitale - spiegano i 5 stelle - questo consentirà all'amministrazione di comprendere le esigenze della città e dei cittadini".
Nella delibera si propone inoltre di abolire il quorum di partecipazione per i referendum comunali e di affiancarvi anche il referendum propositivo che consentirà di presentare proposte che saranno votate dai cittadini, con obbligo di ricezione da parte dell'amministrazione. Ci sarà inoltre, sempre per i referendum, la possibilità di sperimentare il voto elettronico, ricorrendo all'utilizzo di tecnologie telematiche o informatiche.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il deputato M5S, Riccardo Fraccaro, l'assessore capitolino a Roma Semplice, Flavia Marzano, e il primo firmatario Angelo Sturni, consigliere comunale e presidente della commissione Roma Capitale e Riforme istituzionali.
Raggi di petizioni on line per Roma, M5S alla prova della democrazia diretta


"Questi strumenti - ha spiegato Fraccaro - hanno effetti immediati: il primo è che la democrazia diretta non garantisce decisioni giuste come non le garantisce quella rappresentativa, ma la cosa più importante è che garantisce la responsabilizzazione dei cittadini, che è l'unico modo che una società ha per crescere; il secondo effetto è che verranno prese decisioni consapevoli e non più frutto del mal di pancia del momento".
Alla conferenza era presente anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che su Twitter ha scritto: "Passeremo da città di ‘Mafia Capitale' a 'Roma Capitale della democrazia". Il pacchetto di proposte per la democrazia diretta a Roma è stato pubblicato anche sul blog di Beppe Grillo insieme a un intervento della sindaca Raggi che ha detto: "Si tratta di una rivoluzione culturale".
Dal Pd arriva il commento al vetriolo del Stefano Esposito: 
"Cos'è un pesce d'aprile in ritardo? Democrazia diretta come a Genova, dove i voti dei militanti sono stati cancellati da Grillo perché non piaceva la candidata? Trasparenza come per i casi Marra, Romeo, Muraro? I 5 stelle pensassero ad amministrare la città, a far funzionare Atac, a raccogliere i rifiuti e chiudere le buche. È un anno che sono al governo della città producendo solo scandali e disastri conditi da guerre di potere e scontri d'interesse". 

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