A Roma sempre meno auto blu, ma attenzione ai tandem...

04 luglio 2013 ore 12:19, intelligo
A Roma sempre meno auto blu, ma attenzione ai tandem...
di Andrea De Angelis Nere o blu che siano, le auto di lusso a servizio dei servitori dello Stato sono da sempre argomento di punta delle campagne elettorali, in quanto nota causa di attrito tra cittadini ed istituzioni. In una città come Roma il problema emerge con più consistenza, ed è per questo che il drastico taglio annunciato dal Campidoglio ha fatto sorridere la maggior parte dei contribuenti capitolini. Il sindaco in persona ha commentato su Facebook: <<Da domani assessori, presidenti e tutte le persone per cui erano previste si recheranno al lavoro con la propria auto, con il bus o come meglio vorranno>>. Una decisione che è in linea con quella già presa a livello regionale dalla giunta Zingaretti. Il governatore inoltre ha esteso il provvedimento anche per il management delle Asl e delle Aziende ospedaliere, avviando un censimento delle autovetture al fine di ridurne il numero allo stretto indispensabile. Le auto blu in Campidoglio, dunque, si vedranno solo in occasione di incontri istituzionali, come ha annunciato il vicesindaco, Luigi Nieri, al termine della prima riunione di giunta. Gesto simbolico, certo, ma anche sostanziale, se si pensa che in ogni caso per usufruire di un'autovettura dovrà esservi una apposita richiesta formale, con conseguente necessaria autorizzazione. Meno automobili, più biciclette (ne è prova il sindaco Marino, in attesa delle piste ciclabili), ma attenzione ai tandem. Di recente, infatti, prima l'Espresso e poi il Giornale hanno osservato come, nei primi cento giorni di attività, la giunta Zingaretti abbia concesso qualche consulenza di troppo a personaggi vicini all'ex Presidente della Provincia di Roma. Nomi quali Cecilia d'Elia (Sel), i professori Umberto Gentiloni Severi e Cesare San Mauro sono "zingarettiani" di nota memoria, nonostante le smentite dell'attuale governatore del Lazio. Il Vice Presidente del Consiglio regionale Francesco Storace, già governatore dal 2000 al 2005,  rincara poi la dose, puntando il dito contro la nomina di D'Elia, la quale venuta meno la possibilità di un incarico al Campidoglio, sarebbe stata dirottata in extremis alla Regione. <<Peggio della Prima Repubblica>>, commenta il segretario de La Destra. No agli sprechi "a motore" dunque, ma attenzione anche agli altri...    
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