Raggi e Giachetti, dal debito di Roma alle botticelle: quanto e come si copiano

04 maggio 2016 ore 11:51, Lucia Bigozzi
Si parte dalla fine, non dall’inizio. E la fine sono i debiti di Roma. Quindi: rinegoziare il debito della Capitale aprendo una vertenza con Palazzo Chigi per “rivedere” i mutui accesi in passato dal Comune e che appesantiscono il debito. E sui debiti si concentrano i candidati sindaco in corsa per il Campidoglio, in particolare nel primo faccia a faccia a tre: Giachetti candidato del Pd, la Raggi per i 5Stelle che la stampa internazionale ha già “promosso” a star indiscussa della battaglia su Roma, a Stefano Fassina che prova a riscostruire il fronte della sinistra con Sinistra Italiana.  “La gran parte del debito deriva da mutui fatti 30 o 40 anni fa per espropri a tassi molto più alti di quelli di oggi. Bisogna rinegoziarli, azzerare il debito precedente e pagare interessi molto più bassi di quelli che si pagano adesso” ha affermato il renziano Giachetti. Ma lo aveva già detto la Raggi e anche Fassina non disdegna, oltretutto da economista, di sottolineare gli aspetti più tecnici legati alla risoluzione di uno dei problemi più grandi di Roma. 

Raggi e Giachetti, dal debito di Roma alle botticelle: quanto e come si copiano
Qualche numero giusto per farsi un’idea? Il “buco” complessivo che sta gestendo la fase commissariale del Campidoglio, risulta ammontare a 3 miliardi e 224 milioni di euro
per quanto riguarda il debito non finanziario, e a 8 miliardi e 768 milioni di euro per quanto riguarda il debito finanziario. Un totale di circa di 12 miliardi di euro come ha spiegato alcuni giorni fa la commissaria al debito di Roma Capitale, Silvia Scozzese. Il primo faccia a faccia è rimasto monco, dal momento che erano assenti gli altri candidati sindaco: Giorgia Meloni (FdI-Lega) che sarebbe stata avvertita solo pochi giorni fa e dunque era complicato riuscire a modificare la propria agenda elettorale e Alfio Marchini, oggi sostenuto da Fi e Berlusconi. "Sintonia" Raggi-Giachetti su alcuni temi, oltre alla rinegoziazione del debito Capitale, come quello sulla necessità di aprire un dibattito sulla cannabis. o sulla "tolleranza zero" sulle "botticelle" romane. Entrambi, infatti, sono schierati per l'abolizione. 

Il debutto nell’arena dei confronti per ora se lo aggiudica la candidata grillina che - secondo i blogger presenti – avrebbe dimostrato una verve che ha lasciato un po’ appannate le performance dei competitor. Specialmente quella di un uomo avvezzo all’arena mediatica e social come @bobogiac. 
autore / Lucia Bigozzi
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