Marino caterpillar: guerra aperta ad Acea

04 marzo 2014 ore 12:32, Giuseppe Tetto
marino-6-300x199Altro che mollaccione, Marino è un caterpillar. E si perché dopo averle cantate al neo premier Renzi, sul “Salva Roma” («o sganci o ti rigo la macchina»), oggi il sindaco capitolino dichiara guerra ad Acea. “Ridurre il Cda da 9 componenti a 5. Nominare un nuovo board e, di conseguenza, un nuovo presidente. Ridefinire, al ribasso, i compensi dei cinque membri”. Suona come un diktat più che come principio di dialogo quello che Marino ha deciso di instaurare con la multiservizi e che ora si trova davanti un muro. Perché in vista dell’Assemblea dei soci, prevista in prima convocazione per il 14 aprile, Marino va giù con la scure: «In qualità di legale rappresentante dell’azionista Roma Capitale - si legge - ho inoltrato al presidente del consiglio di amministrazione di Acea la richiesta di trattazione in Assemblea dei Soci, dei seguenti punti all’ordine del giorno: riduzione dei componenti del Cda; nomina del Cda e del presidente; determinazione del compenso del Cda». Marino chiede che «al fine di contenere i costi, tali punti vengano trattati in occasione della medesima assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2013». Una comunicazione riservata divenuta pubblica e che potrebbe avere ricadute sensibili sul valore del titolo quotato in borsa (oggi le azioni Acea sono quotate a 9,4 euro l’una, dopo essere scese, nel 2012, sotto i quattro euro). Perché al di là dei toni soft, quella di Marino sembra una dichiarazione di guerra a tutti gli effetti, dove gli obiettivi sono molto chiari: il presidente Giancarlo Cremonesi, l’ad Paolo Gallo (entrambi di nomina alemanniana) e i soci privati di Acea. I francesi di Gaz de France e, soprattutto, l’arcinemico l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone. Intanto la capigruppo ha deciso all’unanimità di indire un Consiglio straordinario sul Salva Roma per il 13 marzo. Non sarà una seduta normale ma aperta agli interventi dei rappresentanti istituzionali, delle categorie produttive e sociali della città. In quella stessa sede la maggioranza proporrà un pacchetto di misure anticrisi. Un braccio di ferro che di certo i romani si sarebbero risparmiati.
caricamento in corso...
caricamento in corso...