Ostia. Ai rom i beni sequestrati alle mafie? E FDI e CPI (si) fanno la guerra per gli italiani in attesa di una casa

04 marzo 2014 ore 14:10, intelligo
Ostia. Ai rom i beni sequestrati alle mafie? E FDI e CPI (si) fanno la guerra per gli italiani in attesa di una casa
di Marta Moriconi e Marco Guerra Ostia. “Destinare i beni sottratti alla mafia per costruire case alloggio per i rom”. A scatenare i peggiori “istinti politici sinistrorsi” è stata l’interrogazione sui campi abusivi nel X Municipio presentata da Fratelli d’Italia. E siamo voluti partire dalla proposta, più che choc, dell'assessore Rita Cutini, rappresentata da un delegato, per capire che la giornata di oggi al Consiglio Municipale di Ostia ha dell’assurdo. Perché? Perché, in pratica e non certo facendo del buonismo astratto, questa richiesta scavalla tutte le graduatorie e permette di assegnare fuori bando le case sequestrate. E un altro aspetto va ricordato, ossia la follia che certe scelte sono in grado di alimentare: non troppo remoto il caso dell'indiano nella roulotte al Gianicolo che ha ammazzato un trentenne, perché sul lungo mare è pieno di questi mezzi. Il consigliere di Fratelli d’Italia Salvatore Colloca è stato chiaro: “Non vogliamo polemizzare, solo conoscere le intenzioni dell’amministrazione e la sua posizione sugli insediamenti anche sul lungo mare e sulle pinete”. E poi se l’è presa con CasaPound: ”Dovrebbe fare un proposta invece di fare solo polemiche”. C’è un problema “matematico” all’origine. Sarebbero infatti, 40.000 gli italiani in fila per l’assegnazione delle case popolari, a cui nel suo intervento ha fatto riferimento il consigliere di Fratelli D’Italia, ma la difficile condizione in cui versano non sembra interessare molti. A battagliare per loro anche Carlotta Chiaraluce, responsabile per il litorale di CasaPound che ha dichiarato che “il problema c'é da oltre 10 anni e le responsabilità sono quindi condivise”. E’ chiaro il riferimento al partito della Meloni, che in passato ha avuto modo, anche se parte di un altro schieramento, di cimentarsi con questa questione. Infatti, poco dopo, Chiaraluce ha criticato “Sel e Fratelli d'Italia che si stanno accusando a vicenda”, ma che in sostanza fanno parte del problema, perché non lo hanno risolto. Alla fine su un aspetto sono stati tutti d’accordo: sulla mappatura dei campi abusivi e il ripristino delle aree verdi. Ma sulle soluzioni abitative ancora è buio pesto. Per questo il Consiglio si rincontrerà dopo aver sentito le associazioni di assistenza come Caritas e Parrocchie. Passaggio necessario perché in mancanza di fondi deve essere coinvolta tutta la cittadinanza. L’unica certezza è che in maniera demagogica si è conclusa la riunione, ma senza alcuna soluzione concreta.
autore / intelligo
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