Roma-Inter, alla fine decide Icardi (nella porta sbagliata) - VIDEO

04 ottobre 2016 ore 11:02, Micaela Del Monte
Quando due squadre imperfette si affrontano non si può che trovarsi di fronte ad uno spettacolo. Quello che è accaduto allo stadio Olimpico di Roma domenica sera infatti è una di quelle serate che tutti i palinsesti televisivi vorrebbero poter trasmettere e che ogni amante del pallone (ad eccezione dei tifosi interessati) vorrebbe vedere. Per i non romanisti e i non interisti infatti quello che è stato uno scontro diretto per l'Europa si è rivelato un vero e proprio scontro tra titani, o meglio, tra difese ballerine e attacchi sciuponi.

Roma-Inter poteva finire tanto a tanto e invece, a causa soprattutto dei tanti sprechi, è finita "soltanto" 2-1 per i giallorossi che hanno saputo sfruttare meglio quel pizzico di voglia in più di portare a casa il risultato. Dzeko apre le marcature a 4' dall'inizio del match e oltre a far esultare i tifosi della Roma ha anche probabilmente scacciato definitivamente i fantasmi. Non solo il gol fondamentale, ma anche una prestazione eccelsa quella dell'attaccante bosniaco che ha conquistato davvero anche i tifosi più scettici. L'ex Manchester City ha infatti dimostrato di essere tornato quello degli anni migliori e, soprattutto, quello del "secondo anno". Sì, perché le statistiche di Edin Dzeko sono sotto gli occhi di tutti, e il secondo anno è sempre meglio del primo, e i 5 gol in 7 partite lo dimostrano.

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Dal gol del numero 9 giallorosso però è stata una partita ti ping pong, uno scambio convulso di colpi e un continuo e isterico ribatterli. Chi ha assistito alla partita dalle tribune sarà sicuramente tornato a casa con il torcicollo visto il continuo cambio di fronti che ha caratterizzato il match. Questo almeno fino al pareggio di Banega quando la Roma è stata completamente schiacciata nella sua area di rigore e assediata dai nerazzurri che hanno trovato l'1-1 con una splendida serpentina del centrocampista argentino. 

Lì i tifosi giallorossi non potevano che ricominciare a tremare. La storia della Roma insegna e quella di domenica sera sapeva tanto di beffa, almeno fino a quando Bruno Peres (dopo l'assist per Dzeko) guadagna una calcio di punizione all'altezza del vertice dell'area di rigore interista. Florenzi sul pallone, cross al centro, capoccione di Manolas, deviazione di Perisic, poi quella di Icardi (a cui alla fine la Lega assergna il gol), Handanovic al tappeto. 2-1, Roma di nuovo in vantaggio, tifosi in delirio, giocatori in giallorossi pure. Almeno fino a quando l'Inter non si rifà sotto e riecco la tremarella dei padroni di casa. Altri 20 minuti di sottomissione, parate, rinvii e calci d'angolo allontanati per inerzia, la Roma soffre ma resiste e al triplice fischio finale è delirio giallorosso. 

Lo scontro tra due squadre isteriche se l'è forse aggiudicato la più isterica, ma anche quella che in fondo ci ha creduto di più. La Roma così si ripropone prepotentemente nelle zone alte della classifica, ad un punto dal secondo posto (dove si trova il Napoli) e a due dal quarto. Mentre i nerazzurri scivolano un po' più giù staccandosi dal blocco principale. Ora c'è la pausa per la Nazionale e quindi 14 giorni di tempo per mettere a posto le cose da una parte e dall'altra e perché no potrebbe cambiare la stagione per entrambe le squadre, sia in campionato che in Europa. 
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