Autunno alle porte, tempesta di tasse per i romani

04 settembre 2014 ore 12:54, intelligo
Autunno alle porte, tempesta di tasse per i romani
La sequenza di perturbazioni che ha segnato questa strana estate del 2014 ha sicuramente segnato l'umore di tanti vacanzieri. Ma c'è un'altra "tempesta" che sta iniziando ad abbattersi in particolare sui cittadini romani e si concentrerà sul loro portafoglio. La Capitale si ritrova, infatti, ad affrontare un rientro dalle ferie costellato da una impressionante sequenza di aumenti. Una raffica di rincari che offrirà ottime risposte alla classica domanda: "Ma che fine hanno fatto e faranno gli 80 euro?" e finirà per incidere sulla salute economica della Città Eterna. L'elenco dei balzelli è fin troppo lungo e si rischia di dimenticare qualcosa. Vediamo i principali. Innanzitutto la viabilità. Il 21 agosto è diventata esecutiva la delibera dell’Assemblea Capitolina che ha fatto scattare l’aumento del 50% delle strisce blu, da 1 euro a 1 euro e 50. Sono state anche abolite le tariffe agevolate, sia giornaliere (4 euro per 8 ore di sosta), sia mensili (abbonamento da 70 euro). Un colpo durissimo per chi va al lavoro con l’automobile ed equivale a un aggravio - calcolando una permanenza attorno alle 8 ore - di circa 100 euro mensili. C’è poi la questione degli aumenti dei permessi per le zone a traffico limitato. L’incremento più cospicuo è a danno di chi risiede in Centro: fino all’anno scorso si pagavano 78 euro. Con le nuove tariffe invece il permesso quinquennale obbligatorio costerà 1.016 euro per le macchine sotto ai 20 cavalli fiscali, 1.216 euro per quelle fino ai 23 cavalli e 1.416 per le vetture di potenza superiore. I residenti di San Lorenzo pagheranno 516 euro, con un incremento del 561% rispetto alla vecchia tariffa, quelli di Trastevere 716. Bloccata, invece, l'introduzione del pagamento per il quartiere di Testaccio. Proprio nella giornata di oggi, peraltro, è fallito il tentativo del Codacons di bloccare gli aumenti. Il TAR del Lazio ha infatti respinto la richiesta di sospensiva e rinviato l'udienza di merito al 3 dicembre. Pessime notizie non mancano anche per chi ha figli piccoli e necessita di un asilo nido. Le rette mensili subiscono rincari tra il 7 il 15,5 per cento. Tradotto in cifre: un conto annuo, in media, più alto di circa 250 euro per famiglia. Si tratta, peraltro, solo del primo passo: nel 2015 e nel 2016 iscrivere un bimbo in un asilo nido comunale comporterà progressivamente una spesa maggiore. Senza dimenticare l’addizionale comunale. Ogni romano paga in media 1.040 euro di imposte locali, contro i 440 del resto d’Italia, a cui si aggiunge l'addizionale regionale nella quale il Lazio è "all'avanguardia". Sullo sfondo anche la stangata sui turisti: in questi giorni è raddoppiata la tassa di soggiorno: per gli hotel a 5 stelle 7 euro al giorno, 4 stelle a 6 euro, 3 stelle a 4 euro, 2 e 1 stella 3 euro. Cifre ben più alte rispetto alle grandi capitali che suscitano enorme preoccupazione dalle parti di Federalberghi.
autore / intelligo
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