L'ordine? Regna ad Auschwitz e in classe. Lo dice una professoressa

05 aprile 2013 ore 15:01, Francesca Siciliano
L'ordine? Regna ad Auschwitz e in classe. Lo dice una professoressa
Auschwitz, dopo oltre sessant'anni ancora può far male. Una professoressa di un noto liceo artistico romano ha offeso, per usare un eufemismo, Yael, giovane studentessa ebrea. È quello accaduto lo scorso ottobre, ma che è stato reso di pubblico dominio solo ieri. La giovane studentessa, si apprende dalle ricostruzioni, quel giorno in classe sembrava un po' distratta, mentre in realtà aveva una forte emicrania e la sua prof, senza mezzi termini, ha prontamente pensato di richiamarla all'ordine: «Ad Auschwitz saresti stata attenta». La docente, inoltre, non si è limitata solo a pronunciare quella frase, ma pare l'abbia rivendicata candidamente anche in un incontro con la Comunità ebraica e al cospetto del presidente della Comunità Ebraica, Riccardo Pacifici: «Ho pronunciato quella frase per indicare un posto dove regnava l’ordine». La scuola capitolina, al termine di una breve indagine, visto e considerato che l’intera classe ha subito solidarizzato con la ragazza, si è limitata a un richiamo scritto nei confronti della poco politically correct professoressa, motivato esclusivamente dal non aver tenuto conto della «sensibilità della studentessa». Singolare, tra l'altro, il fatto che il noto liceo capitolino è il Caravillani, istituto  che prende il nome proprio dal giovane studente Alessandro Caravillani ucciso durante una rapina dei Nar il 5 marzo del 1982.        
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