Non solo guano, anche i topi a Roma. Ma il vero pericolo è la Tbc

05 gennaio 2016 ore 10:20, Micaela Del Monte
Di danni il guano ne fa tanti, soprattutto a Roma dove gli escrementi degli stormi sono diventati un vero e proprio allarme. Non solo perché rendono scivolose le strade e diminuiscono la visibilità, ma anche perché è proprio lì che si anniderebbe il germe mycobacterium tubercolosis avio.

A preoccupare è proprio quanto denunciato da Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori che ha sottolineato come il guano possa anche risvegliare un focolaio di questa malattia polmonare. 
"Oltre a rendere scivolose le strade e a colpire i passanti - ha scritto in nota l'associazione - gli escrementi degli storni possono contenere il Mycobacterium tubercolosis avio, un ceppo parente del germe della tubercolosi umana, che è resistentissimo: essendo ricoperto da uno strato ceroso, può rimanere mesi nelle feci che gli storni lasciano sulle strade e che una volta seccati, vengono polverizzati, trasportati dal vento e respirati dall'uomo insieme al batterio.  Il mycobacterium avio può provocare la tubercolosi nell'uomo, specie in soggetti debilitati e nei bambini che sono a minor distanza dal suolo. La soluzione sarebbe quella di una frequente pulizia delle strade e di avviare operazioni di contenimento della presenza degli storni. Lo scrivemmo nel 1998 al sindaco di Roma di quell'epoca, Francesco Rutelli. Sono passati ben 17 anni e tutto è come allora". 

Non solo guano, anche i topi a Roma. Ma il vero pericolo è la Tbc
L'emergenza topi invece è al centro della denuncia di Assotutela che ha girato un video assieme ad alcuni operatori dell'Ama che documenta "una vera e propria invasione di topi, a dozzine nei secchioni davanti Castel Sant'Angelo, nei pressi di San Pietro". Anche in questo caso si sottolinea il rischio di contrarre malattie e infezioni, oltre al danno d'immagine per la città. "Ci chiediamo, senza Marino o con Marino, a parte la spartizione del piatto giubileo, cosa si sta facendo? Ancora una volta a rimetterci è l'immagine di Roma dove turisti increduli riprendevano quanto raccontato e ovviamente anche la salute pubblica. Il video verrà depositato alla Procura di Roma per ravvedere la presenza di eventuali reati da parte di questa amministrazione assente" hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato, e l'avvocato dell'associazione, Antonio Petrongolo.
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