La Giunta della Raggi sui blocchi di partenza: spuntano i nomi

05 luglio 2016 ore 22:04, Lucia Bigozzi
Domani in Campidoglio è giorno di giunta. Di nuova giunta a 5S. Il neo-eletto sindaco Virginia Raggi l’ha convocata per tirare una riga sulla composizione della nuova compagine di governo capitolina, prima di presentarla ufficialmente giovedì nella prima seduta del consiglio comunale, dopo l’esito elettorale. Dalle indiscrezioni che trapelano in queste ore si sa che dovrebbe trattarsi di una ‘squadra’ composta da 9 assessori ai quali se ne aggiunge un decimo ma a tempo, ovvero colui che andrà ad occuparsi dello spinoso capitolo delle Partecipate. 

La Giunta della Raggi sui blocchi di partenza: spuntano i nomi
Il “rimbrotto” telefonico ricevuto da Grillo ha accelerato tempi e modalità del programma che la Raggi presenterà ai romani, con un a figura che ha giocato un ruolo importante di mediatore
-  un uomo-cerniera, insomma – tra lei e il fondatore del Movimento col quale il clima continuerebbe a non essere all’insegna del “tutto rose e fiori”. L’uomo in questione è Luigi Di Maio, attuale vicepresidente della Camera, nonché candidato in pectore alla leadership del Movimento. “Avevamo previsto che sarebbero stati tutti contro Virginia e la sua Giunta. Ma siamo un gruppo compatto e forte. Siamo una comunità. Per quanto provino a farci apparire come gli altri, ogni volta la loro disinformazione gli si rivolta contro come un boomerang”, spiega Di Maio che prova a gettare acqua sul fuoco delle polemiche dei giorni scorsi. Ora alla vigilia del d-day la chiusura della quadra, o per meglio dire della s-quadra, sembra in dirittura di arrivo. 

Secondo quanto riferito dall’Huffington Post, Daniele Frongia scelto dalla Raggi nel ruolo di capo di gabinetto, avrà invece la delega alle Partecipate e il ruolo di vicesindaco politico. Eppoi c’è il caso Marra che nei giorni scorsi aveva agitato e non poco le acque dentro il Movimento: secondo i rumors di queste ore l’uomo che in passato era stato vicino ad Alemanno e a Marino, avrebbe dovuto accettare il cambio di funzioni inizialmente assegnate così come accaduto a Frongia. Ma chi sarà allora il nuovo capo di gabinetto della Raggi? In pole ci sarebbe il nome di Daniela Morgante, assessore al Bilancio nella prima giunta Marino. Marcello Minenna, ex dirigente Consob, se la giocherebbe per il Bilancio, ma c’è anche chi non esclude per lui l’incarico a capo della ragioneria del Campidoglio. Ai Trasporti, potrebbe andare il grillino Enrico Stefàno, mentre allo Sviluppo economico dovrebbe andare Adriano Meloni, ex amministratore delegato di Expedia. All’Urbanistica, invece, non si profilano novità e la poltrona pare pronta per Paolo Berdini. La delega all’Ambiente potrebbe essere affidata a Paola Muraro, mentre di Sport si occuperà il rugbista Andrea Lo Cicero. Alla Cultura pare destinato Luca Bergamo, Laura Baldassarre al Sociale e Flavia Marzano alla Semplificazione-Smart City. Domani ne sapremo di più. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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