Testaccio Vs Ztl: inizia ufficialmente la rivolta. Ecco come si sono organizzati gli abitanti del quartiere

05 maggio 2014 ore 11:27, Micaela Del Monte
Testaccio Vs Ztl: inizia ufficialmente la rivolta. Ecco come si sono organizzati gli abitanti del quartiere
Inizia ufficialmente la rivolta contro la Ztl di Testaccio.
I residenti del rione storico della Capitale contro l'aumento dei permessi per entrare nel varco e da oggi inizierà la raccolta delle firme per un ricorso collettivo al Tar. "Non possiamo lasciar passare così questo provvedimento  -  ha spiegato Claudio Morezzi, che sta organizzando in comitato le varie associazioni del rione  -  I varchi, installati mesi fa, sono stati attivati venerdì scorso e noi ci siamo trovati catapultati all'improvviso in questo paradosso: pagare da mille a 1.400 euro oppure non poter lasciare il rione". A Testaccio la Ztl funziona solo il venerdì e il sabato dalle 23 alle 3 di notte. E i testaccini è proprio questo che non accettano: "Se vogliamo uscire il venerdì o sabato sera dobbiamo pagare mille euro. Considerando che prima, con i varchi ancora non attivi, molti residenti non avevano pagato alcun permesso, il passaggio è davvero uno shock. Stiamo valutando se unirci al Codacons, che ha appena annunciato una class action contro l'aumento delle tariffe per i residenti", ha aggiunto Morezzi. In difesa della Ztl si schiera invece Legambiente Lazio, in rappresentanza del fronte ambientalista. "Le tariffe più alte ridurranno le auto, dunque il traffico e l'inquinamento. In centro storico si può girare anche a piedi  -  ha dichiarato il presidente Lorenzo Parlati  -  l'importante è che i proventi derivanti dalla stangata sui permessi vengano reinvestiti nel trasporto pubblico, visto che arrivano notizie allarmanti sul suo depotenziamento. È fondamentale che i cittadini sappiano questo, altrimenti si perde il senso del provvedimento". 
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