Nessuno ha più fame di noi: lo spot per gli abbonamenti della Roma per lupi 'famelici'

06 agosto 2014 ore 15:50, Micaela Del Monte
Nessuno ha più fame di noi: lo spot per gli abbonamenti della Roma per lupi 'famelici'
"Nessuno ha più fame di noi" recita lo slogan accompagnato da un gruppo di lupi che dai tunnel dello stadio Olimpico si accingono ad entrare in campo.
E' questo lo spot che la Roma, ormai da tempo, ha fatto girare per la città. Caretelloni e insegne sparse per tutta la Capitale e che viaggiano anche sui mezzi Atac. Una campagna pubblicitaria volta a far abbonare il maggior numero di persone per la nuova stagione calcistica. Non troppo differente da quella dell'anno scorso che addirittura vedeva i giocatori giallorossi trasformarsi il lupi.
 
Qual'è il problema? Beh, a qualcuno la cosa non è andata giù. Secondo un consigliere comunale della maggioranza il claim e le immagini della campagna dell'As Roma inciterebbero alla caccia e al branco e, dunque, non darebbero un messaggio appropriato.
 
Luca Giansanti, capogruppo della lista civica Marino, ha infatti fatto conoscere attraverso Facebook il suo disappunto nei confronti della scelta dei giallorossi.
 
Subito non sono mancate le risposte, e a muoversi in primis questa volta sono stati proprio animalisti e ambientalisti (che solitamente in questi casi sono sempre in prima linea per difendere i diritti degli animali). In questo caso è andata diversamente e proprio loro sono arrivati in difesa della società giallorossa: "Non c’è caccia più innocua che quella della campagna abbonamenti lanciata dalla Roma. Forse l’unica caccia che come animalista posso ammettere" ha detto Athos De Luca, consigliere capitolino del Pd e presidente della commissione Ambiente.
 
Poi però è arrivata la stoccata nei confronti dell'altra squadra di Roma.  "Non comprendo invece chi nel criticare lo slogan e le immagini pubblicitarie proposte dalla As Roma calcio non dice nulla sulla povera aquila tenuta in cattività, contro il regolamento comunale di tutela degli animali, solo per essere esposta la domenica in occasione degli incontri di calcio casalinghi dell’altra squadra capitolina"  ha incalzato De Luca attaccando questa volta la Lazio.
 
Ma c'è da chiedersi se nel calcio moderno, che ha questioni più gravi di cui discutere, come ad esempio del posto ancora vacante della presidenza della Figc, della violenza o degli stadi di proprietà, sia così importante parlare di una campagna piubblicitaria che ha come "protagonista" il simbolo della Capitale. I messaggi diseducativi sono ben altri, e forse in questo caso bisognerebbe concentrarsi su altre cose e passare oltre. Se sono riusciti a farlo gli animalisti...
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