Bimbo con 2 madri registrato a Roma: polemiche e voci a sostegno

06 febbraio 2015 ore 17:26, intelligo
Bimbo con 2 madri registrato a Roma: polemiche e voci a sostegno
E' l'avvocato trentino Alexander Schuster, che ha curato il caso del bimbo di 3 anni con due mamme il cui certificato di nascita è stato trascritto a Roma a raccontare cosa è successo: "Fino ad oggi il minore non era riconosciuto dallo Stato italiano essere figlio di cittadina italiana e, quindi, non risultava cittadino della Repubblica, la trascrizione dell'atto di nascita a Roma fa sì che lo Stato lo riconosca a tutti gli effetti come cittadino in base allo ius sanguinis". E dopo la notizia si sono alzate, come immaginabile, le voci di protesta e quelle a sostegno. Ad attaccare per prima Roberta Angelilli, coordinatore Ncd regionale del Lazio, che ha commentato così: "Sta diventando una battaglia che utilizza dei mezzi meramente burocratici per aggirare l'ostacolo e per destrutturare completamente il sistema della famiglia naturale senza, a mio avviso, tenere in debito conto l'interesse superiore del minore. E' diventata purtroppo solo una battaglia burocratica e che non guarda ai diritti dei minori". Di tutt'altro avviso l'assessore capitolino alle Pari opportunità, Alessandra Cattoi, che parlando del caso lo ha definito "un atto dovuto da un'amministrazione amica dei cittadini: una coppia di donne ha chiesto che il certificato di nascita del loro figlio nato in Argentina venisse trascritto tale e quale nell'anagrafe del Comune di Roma, e questo è stato fatto". Ora quindi per Cattoi "questo bambino risulta figlio delle sue due mamme, a differenza di quanto accadeva fino a ieri quando il certificato vedeva nome e cognome della mamma biologica mentre l'altro genitore era riportato come 'omissis'. Da sapere, ha spiegato sempre l'assessore, che "quel bambino si ritrovava in Argentina ad avere due genitori e in Italia solo uno: questo è inaccettabile per quel bambino, perché gli si toglie il diritto a un genitore, ma anche per il buonsenso". Inoltre, "ci sono degli accordi internazionali fra Stati, e questo è un atto legittimo che anche la Corte d'Appello di Torino ha obbligato il capoluogo piemontese a trascrivere". Per Riccardo Magi, consigliere comunale capitolino e presidente di Radicali Italiani, il registro delle unioni civili e la trascrizione dell'atto di nascita sono due colpi a segno per la città di Roma, "che le valgono il titolo indiscusso di capitale dei diritti". (ma.mo)
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