«La destra va ricostruita. Colonnelli e sotto-colonnelli non facciano i verginelli ora. Avanti le nuove leve»

06 giugno 2013 ore 12:43, Marta Moriconi
«La destra va ricostruita. Colonnelli e sotto-colonnelli non facciano i verginelli ora. Avanti le nuove leve»
«La destra va ricostruita al di là dei risultati di queste Comunali. Ma se ci sarà la sconfitta di Alemanno prepariamoci alla totale cancellazione dei nostri valori all’interno di Roma Capitale». Intervistato da IntelligoNews, Fabrizio Santori, presidente del Gruppo La Destra alla Regione Lazio, parla del ballottaggio Alemanno-Marino e del futuro della destra politica. Ma anche degli errori del passato: «Viespoli, ma tutti i colonnelli e sotto-colonnelli, hanno fatto sì che scomparisse l’area di destra e sono i primi responsabili. Ora non si mettano a fare i verginelli. E tutti devono fare il mea culpa». Viespoli parla di un Pdl risucchiato in un centrismo 2.0. Se Alemanno perde si chiude, per lui, il ciclo storico del ’93. E’d’accordo? «La destra va ricostruita al di là dei risultati di queste comunali. Ma se ci sarà la sconfitta di Alemanno prepariamoci ad una totale cancellazione di determinati valori all’interno di Roma Capitale. Già sono scomparsi i rappresentanti ex An dai municipi, dal Parlamento, dalla Regione Lazio… Di fatto Forza Italia ha già fagocitato gli ex An, c’è una situazione da ricostruire e andava fatto già dopo le regionali. Ma si è voluto andare avanti con una frammentazione di candidature all’interno di diversi partiti. Vale per Roma come per altre città in Italia. Il problema non è Alemanno, ma ciò si acuirà con la sua eventuale sconfitta. Basta osservare che su sei rappresentanti eletti al Consiglio comunale solo due sono ex An. Ricordiamoci che in questa città Alleanza Nazionale aveva raggiunto dei picchi altissimi, in alcuni quartieri il 35%. Anche il parlamento del 2008 era ben rappresentato. Viespoli, ma tutti i colonnelli e sotto-colonnelli, hanno fatto sì che scomparisse l’area di destra e sono i primi responsabili. Ora non si mettano a fare i verginelli. E tutti devono fare il mea culpa». Parliamo di un’eventuale sconfitta di Alemanno. Sembra che il centro-destra non riesca a governare a lungo a livello amministrativo… «E’ vero. Il problema di Moffa è stato di comunicazione, ha fatto tanto ma non è stato comunicato bene. Anche Storace ha fatto tanto, ma lì influì il dato nazionale, infatti Berlusconi l’anno dopo perse con Prodi. C’è un insieme di questioni insomma, e questo deve far pensare ad una strategia diversa. Penso che sia un problema di formazione della classe dirigente. E poi i militanti non hanno avuto il giusto spazio all’interno del centrodestra. I colonnelli si sono arroccati ed ecco i risultati». Dopo le amministrative accadrà qualcosa di nuovo? C’è spazio per una nuova, e va sottolineato nuova, rappresentanza di destra? «I volti non devono essere sempre gli stessi, la gente ormai cambia canale e non legge più il giornale per questo motivo. Se si vuole fondare qualcosa di nuovo, ci sono miriade di giovani in gamba e preparati, che sono in giro per l’Italia e con loro bisogna ricostruire un mondo. E’ chiaro poi che l’esperienza di tutti è e sarà utile. Non se ne può prescindere». Parliamo del sostegno de La Destra ad Alemanno… «Ora l’elettorato andrà a scegliere la persona. E basta vedere la differenza tra Alemanno e Marino. Marino rappresenta tutto ciò che c’è di più lontano rispetto alla destra. I temi della vita, la questione della droga… ora sta cercando di sminuire il suo pensiero su questi temi, ma è evidente a tutti chi è. Resta il fatto che è stato un errore gravissimo non fare le primarie, proprio io ho fatto una dura e lunga battaglia per ricreare un certo entusiasmo a destra. A sinistra le primarie hanno rimesso in moto la macchina. Comunque, al di là degli errori su cui dovrà essere avviata una riflessione, il non voto per chi è di centrodestra è una scelta gravissima. Si renderanno conto di cosa vuol dire avere come sindaco Marino». Caso Cucchi. Sei medici del Pertini condannati. Tutti gli altri assolti. Giustizia è stata fatta? «La giustizia va rispettata. E sono vicino a chi è stato attaccato ingiustamente, ma anche alla  famiglia Cucchi che ha le sue ragioni. Spero che nel secondo grado approfondiscano meglio la questione. La giustizia deve essere piena per parlare di giustizia. E spero che i tempi processuali siano brevi».  
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