Riparte la Nuova Fiera di Roma: ecco la storia

06 maggio 2016 ore 8:40, Luca Lippi
Martedì 10 maggio alle ore 12, presso la Camera di Commercio di Roma - via de' Burrò 147, Sala Consiglio - il neo Amministratore Unico di Fiera Roma S.r.l., Pietro Piccinetti, assieme al Presidente del Consiglio di Amministrazione Investimenti S.p.A., Luca Voglino, presenta alla stampa le strategie per rilanciare Fiera Roma, con l'obiettivo di portarla alla mission originale: un volano per l'economia romana e non solo.
L’occasione dell’incontro sarà un veicolo importante soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti che vedono Investimenti SpA nelle opacità burocratiche, in sostanza, la vendita della vecchia Fiera di Roma era condizione necessaria e sufficiente per avviare con tutti gli onori la realizzazione ormai decennale della nuova Fiera di Roma. Il problema che costringe Investimenti Spa a subire indirettamente una vessazione è che l’iter autorizzativo per la valorizzazione dell’area del vecchio polo espositivo sulla Colombo, dismesso e abbandonato da 11 anni, da parte dell’amministrazione comunale è fermo con le quattro frecce, e neanche l’interventismo di Tronca ha potuto risolvere la questione che il 16 aprile scorso ha rimandato al nuovo sindaco la risoluzione.
In concreto, lo stallo costa a Investimenti Spa, e quindi alla Nuova Fiera di Roma a Ponte Galeria oltre 22 mila euro al giorno di interessi passivi sul debito iniziale che doveva essere coperto dalla vendita della vecchia Fiera di Roma sulla Colombo.
In concreto il polo fieristico romano non riesce a svolgere il suo compito che è quello di promuovere e sostenere le imprese romane e del made in Italy in generale.

Riparte la Nuova Fiera di Roma: ecco la storia

Francesco Paolo Tronca aveva prima rassicurato i soci di Investimenti (fra cui la Camera di Commercio al 58%) che l’iter sarebbe stato portato a compimento. E invece ancora una volta l’operazione si è bloccata. Senza la vendita della vecchia Fiera, peraltro prevista anche dal concordato fallimentare approvato dal Tribunale, è a serio rischio anche la gestione della Nuova Fiera, visto che Investimenti non riesce più a fronteggiare gli interessi passivi delle linee di credito.
Il problema è che il collasso finanziario di Investimenti Spa potrebbe non essere più evitabile, e la questione è stata messa nelle mani del Tar, ma intanto Nuova Fiera di Roma ha sottoscritto impegni e ha bisogno almeno di far “girare la macchina” per non asfissiare, ed ecco che martedì 10 maggio a testimonianza di una ripartenza concreta ed efficace verranno presentate le prossime iniziative di Fiera Roma,  strategiche occasioni di sviluppo per i territori: 'ESC Congress 2016','Maker Faire European edition', 'IRAN Country Presentation' e 'BLAST'. Interverrà per illustrare l'arrivo a Roma della prima fiera iraniana fuori dall’Iran, appuntamento fondamentale per il processo di internazionalizzazione del comparto fieristico italiano, Asghar Firouzabadi, Delegato Iran International Exhibition.
Non ultimo c’è da considerare che a fine agosto per esempio è già in programma il più importante congresso mondiale di cardiologia, che dovrebbe portare a Roma 35 mila fra medici e ricercatori (più gli accompagnatori) per una settimana. Un evento che nell’ultima edizione si svolse a Londra generando un indotto di oltre 200 milioni di euro. Se la gestione della Nuova Fiera dovesse collassare per gli stop della burocrazia, l’evento potrebbe essere annullato, con un conto salatissimo per Roma in termini di mancati incassi, penali da pagare (la Fiera è di fatto controllata da enti pubblici) e come danno di immagine che la Città eterna subirebbe.
Una doverosa precisazione, l’operazione vendita vecchia Fiera-costruzione Nuova Fiera è partita quindici anni fa!
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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