La città secondo Marino: lui in bici e tutti pedoni

06 settembre 2013 ore 12:00, intelligo
La città secondo Marino: lui in bici e tutti pedoni
Pedonalizzazioni a gò-gò e cambi repentini di sensi unici. È questa la politica del nuovo sindaco di Roma, Ignazio Marino, che da quando ha conquistato il Campidoglio si è occupato immediatamente di rivoluzionare l'assetto urbanistico della Capitale.
Per tutta l'estate ha fatto discutere la macro-pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali (da Largo Corrado Ricci al Colosseo), da lui fortemente voluta e che ha provocato non pochi disagi ai commercianti della zona e ai cittadini del I Municipio. Ma per non “scontentare” nessuno il sindaco ha deciso di ampliare le aree a traffico limitato della città e di cambiare i sensi unici. Nella notte e senza avvisare nessuno. Creando  il caos. I malumori e le proteste, dunque, dalla zona San Giovanni  si sono estese anche agli abitanti della zona Trastevere che in notturna hanno visto le proprie strade diventare aree pedonali.  È il caso, ad esempio, di via dell’Arco di San Calisto in cui la parte terminale della strada è stata inglobata nella nuova area pedonale con l’adiacente piazza San Calisto. E nessun cartello (per le prime 24 ore) a indicare le nuove disposizioni. Dal Campidoglio l'assessore municipale alla Mobilità, Anna Vincenzoni, intervistata dal Corriere.it ha spiegato che nessuno sapeva nulla dell'estensione dell'area pedonale. E neppure i consiglieri del municipio interessato erano stati informati delle modifiche. L’allargamento delle aree pedonali (con conseguente modifica dei sensi unici delle vie limitrofe) è in atto da tre giorni e riguarda oltre piazza San Calisto, anche piazza Santa Maria in Trastevere e via della Lungaretta, via San Calisto, piazza Sant’Apollonia e parte di Vicolo del Moro. Le difficoltà maggiori, dunque, le riscontrano soprattutto gli abitanti del rione Trastevere che, a differenza dei commercianti, non hanno i tradizionali permessi per scarico-carico merci. E che ora promettono di dare battaglia a sindaco e giunta che in quattro e quattr'otto ha deciso di “rivoluzionargli” la vita. Ma al sindaco questo sembra non importare affatto. E dall'alto della sua bicicletta fiammante sembra dire “prendete esempio da me”.    
autore / intelligo
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