Post Derby beffa per la Roma: "inconcepibile" doppia squalifica a Strootman

07 dicembre 2016 ore 9:19, Micaela Del Monte
Due giornate a Strootman e una a Cataldi. E' questa la decisione del giudice sportivo dopo il Derby della Capitale e dopo la rissa scoppiata in campo dopo il gol dell'olandese. Decisione che però non è andate giù ai giallorossi, soprattutto per la motivazione data dal giudice: "simulazione". La prova tv infatti avrebbe convinto chi di dovere a punire duramente il centrocampista della Roma per essersi accasciato dopo aver subito l'aggressione del giovane giocatore della Lazio.

Post Derby beffa per la Roma: 'inconcepibile' doppia squalifica a Strootman
"Acquisite ed esaminate le immagini televisive
- spiega nel suo comunicato appena ufficializzato il giudice, che si è avvalso della prova tv - letta la mail di chiarimenti del direttore di gara e con la quale l'arbitro ha specificato che l'ammonizione del calciatore della Roma era da ricondursi all'atteggiamento provocatorio tenuto nei confronti dell'avversario passandogli vicino dopo la segnatura della rete, atteggiamento che provocava la reazione del calciatore della Lazio, sanzionata dallo stesso direttore di gara con il provvedimento di espulsione; ritenuto che la prima condotta segnalata, consistita nell'apparentemente volontario lancio di acqua dalla bottiglietta non può ritenersi rilevante ai fini dell'art. 35.1.3 CGS, non trattandosi, in sé, né di fatto di condotta violenta; rilevato che la seconda condotta segnalata (simulazione), invece, trova piena conferma nella visione delle immagini televisive, non potendosi oggettivamente ricondurre l'accasciarsi al suolo del calciatore Strootman allo strattonamento della maglietta da parte del calciatore Cataldi; tenuto conto che la fattispecie in questione, la cui rilevanza in termini disciplinari ha determinato il provvedimento di espulsione del calciatore Cataldi, appare caratterizzata da un rapporto di causa/effetto......che viene ad essere inficiato, essendo venuto meno, con riguardo all'effetto, uno dei presupposti comunque incidenti che hanno portato l'arbitro ad adottare il provvedimento di espulsione del Cataldi; ritenuto, pertanto, che può trovare legittima applicazione la previsione dell'art. 35.1.3, penultimo cpv., CGS, in base al quale costituisce condotta gravemente antisportiva, ai fini dell'applicazione della c.d. prova televisiva, "la evidente simulazione che determina la espulsione diretta del calciatore avversario" delibera di sanzionare il calciatore Kevin Strootman con la squalifica di due giornate effettive di gara".  

Così Kevin Strootman sarà quindi costretto a saltare, guarda un po', i prossimi due big match contro Milan e Juventus (una a pari punti al secondo posto, l'altra prima a 4 punti di distanza). I dirigenti giallorossi però hanno già comunicato che faranno riscorso, anche perché sembra un po' "assurdo" il fatto che l'autore del fallo sia stato costretto a restare a casa per un solo turno e chi invece lo ha subito si è meritato una punizione ben più grave.

Fatto sta che Mauro Baldissoni ha annunciato che la Roma si muoverà per ottenere almeno uno sconto della pena: 
"Da anni vediamo i confini della giustizia sportiva ampliati sulla pelle della Roma. E tutto questo sinceramente lascia un senso di profonda inquietudine soprattutto perché siamo in una fase critica e rilevante della stagione, perché stiamo per affrontare Milan e Juventus, e guarda caso subiamo una squalifica assolutamente inattesa e inconcepibile", ha detto il dg della Roma.
"Lascia un po' di amaro in bocca constatare che noi facciamo giurisprudenza" aggiunge Baldissoni a Roma Radio, prima di sottolineare che la decisione che ha portato alla squalifica di Strootman "prima della sosta, e con due partite con Milan e Juventus davanti, non riteniamo di poterla accettare". "Faremo tutto quanto è in nostro potere per difenderci e tutto il possibile per tutelare gli interessi della Roma" conclude il dg giallorosso.

Per le parole razziste di Lulic nel post partita contro Antonio Ruediger invece si aspetta la decisione della FIGC.
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