Mafia Capitale, archiviati in 113. Anche Alemanno "dopo 26 mesi di attesa"

07 febbraio 2017 ore 13:37, intelligo
"Ho creduto nella giustizia, attendendo pazientemente questo momento e sopportando tonnellate di fango che sono state lanciate sul mio nome da esponenti politici e giornalisti che non sanno distinguere un avviso di garanzia da una condanna". Parola di Gianni Alemanno dopo l'archiviazione per 113 posizioni di indagati coinvolti nell'inchiesta su Mafia Capitale. Tra questi lui, l'ex sindaco, ma anche l'attuale presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il suo ex capo di gabinetto Maurizio Venafro.
Il provvedimento è del gip Flavia Costantini, che, accogliendo la richiesta della procura della repubblica di Roma, ha archiviato alcune fattispecie di reato contestate a imputati come Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e Mirko Coratti. 
Mafia Capitale, archiviati in 113. Anche Alemanno 'dopo 26 mesi di attesa'
Respinta invece la richiesta di archiviazione per tre indagati: Salvatore Forlenza, Alfredo Ferrari e Luca Giansanti. 
Alemanno è contento ma ora chiede un'altra forma di giustizia: "Ringrazio la magistratura, chi ha lanciato fango si scusi". E poi: "Finalmente, dopo 26 mesi di attesa, è stata definitivamente archiviata dal giudice per le indagini preliminari l'accusa nei miei confronti per il reato assurdo e infamante di associazione a delinquere di stampo mafioso.
Analogo danno è stato però evitato al governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti - prosegue - Ringrazio la magistratura di cui ho sempre avuto fiducia, che mi ha ridato la mia onorabilità. Ora attendo che lo stesso facciano tutti quegli esponenti politici e giornalisti che hanno strumentalizzato queste indagini solo per utilità politica, dimenticando il danno che facevano non solo a me e alla mia famiglia ma a tutta la città di Roma". 

autore / intelligo
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