Roma, tutti i guai di Romeo: ennesimo terremoto su Raggi e M5S

07 febbraio 2017 ore 14:42, Americo Mascarucci
Salvatore Romeo sarebbe indagato dalla Procura di Roma con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio. Il fedelissimo di Virginia Raggi, finito al centro delle cronache in questi giorni dopo che nel corso dell’interrogatorio del sindaco di Roma sarebbe emersa la polizza stipulata in favore del primo cittadino capitolino prima che venisse eletta in Campidoglio, entra dunque nell'inchiesta sulle nomine che ha messo nei guai la Raggi. 
Sarebbe stato Romeo, funzionario comunale promosso poi dalla sindaca capo della sua segreteria, ad introdurre Raffaele Marra nell'orbita dei collaboratori più stretti della Raggi, anche se oggi si dichiara pentito di averlo fatto. 
A Repubblica ha spiegato: "Ho lavorato con Marra per tanto tempo. Lui è stato il mio capo di dipartimento, aveva dei titoli, veniva dalla Guardia di Finanza. Da quello che sapevo, era una persona a posto. Le cose per cui oggi è accusato sono precedenti al nostro rapporto di conoscenza, dunque non ne sapevo nulla né le immaginavo. Ho conosciuto Marra nel 2013 e ho lavorato con lui bene per un periodo, producendo qualche risultato. In ragione di questo rapporto fiduciario, l'ho presentato a vari esponenti del Movimento 5 stelle". 
Romeo dovrebbe essere ascoltato dai magistrati domani ma intanto si è già dimesso dall'incarico di capo segreteria della Raggi. 
Roma, tutti i guai di Romeo: ennesimo terremoto su Raggi e M5S

Intanto è bufera nel Movimento 5Stelle dopo che due quotidiani hanno avanzato forti sospetti sul vicepresidente della Camera Luigi Di Maio accusandolo di aver sostenuto l’ascesa di Marra e di Romeo in Campidoglio.
Di Maio smentisce tutto e annuncia querele: "Sono costretto a smentire per l’ennesima volta di aver avuto il ruolo che oggi mi viene attribuito. Il sottoscritto non ha mai convinto Raffaele Marra a restare in Campidoglio, questa è una fantasia. Così come è fantasioso – spiega amcora Di Maio – che io abbia voluto tenere in piedi il rapporto fra la sindaca di Roma e il duo Marra-Romeo. Tutte illazioni diffamatorie che non trovano riscontro nei fatti"
Premesso ciò anche Di Maio come già fatto da Grillo esclude l’ipotesi di dimissioni della Raggi e anzi rilancia la volontà di restare in sella per "cambiare Roma".
Ma appare evidente come il clima si faccia sempre più teso dentro e fuori il Movimento. 
Appena ieri la parlamentare Roberta Lombardi si era trovata costretta a dover querelare i giornali che avevano insinuato una sua regia dietro la scoperta della polizza di Romeo in favore della Raggi. 

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