Santori: “Marino come Schettino e noi domani scendiamo in piazza. Mi appello al Pd...”

07 novembre 2014 ore 12:40, Andrea Barcariol
Una petizione da trasformare in mozione di sfiducia per il sindaco Marino.
Santori: “Marino come Schettino e noi domani scendiamo in piazza. Mi appello al Pd...”
Questo l’obiettivo dell’iniziativa di domani in Campidoglio, organizzata da Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, che intervistato da IntelligoNews attacca il sindaco di Roma a 360°. Ieri, nonostante l’allarme meteo, il sindaco Marino è andato a Milano. Come giudica il suo comportamento? «Marino come Schettino, vigliaccamente scappa davanti alle problematiche della città. Per altro ha fatto prendere tutte le decisioni al Prefetto che in maniera a mio avviso imprudente ha chiuso le scuole creando enormi disagi alle famiglie. Questo è un segnale chiaro di come Marino sta amministrando la città, ormai è un inquilino abusivo del Campidoglio». Oggi sulle prime pagine di tutti i giornali c’è anche la vicenda delle 8 multe non pagate dal sindaco. Cosa ne pensa? «E’ una questione che va approfondita, verificata, bisogna capire bene come è andata. Sarebbe una gravissima mancanza di rispetto della legge, cosa che Marino ha già dimostrato con la trascrizione dei matrimoni gay. Lui considera il Campidoglio un luogo dove poter svolgere politica a livello nazionale, peraltro malissimo, nonché un posto che dà protezione». Domani ha organizzato una manifestazione di protesta in Campidoglio “Marino Sgomma”. Obiettivo? «L’obiettivo è quello di raccogliere una firma in più rispetto ai pochi voti presi da Marino alle elezioni. Causa altissimo astensionismo, infatti, neanche un terzo dei romani lo hanno votato. Domani sarà sfiduciato proprio dai cittadini che ci stanno chiedendo da tempo come si fa a mandare via questo sindaco. Visto che Marino non intende dare le dimissioni, anzi si vuole addirittura ricandidare, l’unica strada è la mozione di sfiducia del Consiglio Comunale, come previsto dall’art. 42. Il nome dell’iniziativa intende scimmiotare lo slogan della sua campagna elettorale “daje”». E’ noto che Marino non sia ben visto da un’ampia parte del suo partito come dimostra anche la vicenda del sondaggio di qualche settimana fa. «Nessuno lo difende, non si trova più un elettore di Marino e quelli che lo hanno votato si scusano. Il Pd ha fatto fare questo sondaggio dove 8 romani su 10 lo hanno bocciato. Tra l’altro è stato uno spreco di soldi pubblici perché non c’era bisogno di commissionare un sondaggio, era sufficiente parlare per strada con i cittadini. Con questa iniziativa vogliamo spronare il Consiglio Comunale verso la mozione di sfiducia e invitare il Pd a non nascondersi. Loro dicono che il sindaco fa tutto da solo ed è scollegato dal partito, ma adesso devono assumersi le loro responsabilità e far vedere pubblicamente che loro lo sostengono davanti a una mozione di sfiducia». L’errore più grave commesso da Marino in questo anno e mezzo? «L’immobilismo totale, non sa decidere, ha una Giunta mediocre, ed è scollegato dal suo partito. I risultati dopo un anno e mezzo sono disastrosi sotto tutti i punti di vista: manutenzione del verde, stradale e delle scuole, rifiuti, degrado, sicurezza. Ha solo chiuso il centro storico ai motorini creando grandi disagi a chi ci lavora. Se noi vediamo il bilancio delle politiche sociali del Comune di Roma si scopre che il 58% va a nomadi e immigrati, questo dà l’idea di quanto il sindaco voglia ascoltare le esigenze dei romani più bisognosi: anziani, disabili e giovani».  
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