Unioni di fatto in cui si convive con amore incoraggiate dal Sinodo. Chi e cosa crollerebbe

07 ottobre 2014 ore 15:42, intelligo
Unioni di fatto in cui si convive con amore incoraggiate dal Sinodo. Chi e cosa crollerebbe
Addio a Costanza Miriano, Camillo Langone, Antonio Socci e tanti altri giornalisti cattolici che abbiamo conosciuto fino ad adesso. Ma anche agli atei devoti come Giuliano Ferrara...  e a Mario Adinolfi neo-convertito sulla strada delle battaglie per la vita e per la famiglia tradizionale. Addio ai politici cattolici che ora sanno di non essere cattolici. Addio cattivoni, siete irrispettosi e non incoraggiate queste "forme imperfette di famiglia" (come le ha chiamate il Sinodo senza far riferimento alla sessualità) fatte di tanto dolce sentimento. La nota della sala stampa vaticana è chiara quando fa riferimento esplicito alle "unioni di fatto, in cui si convive con fedeltà e amore" e ha chiesto di infondergli incoraggiamento e speranza. Dunque la voce della Chiesa è moderna e non parla più di peccati contro la legge del Signore, come invece ha fatto in un'intervista esclusiva al Settimanale Chi il segretario del Papa emerito George Gaenswein. E altri esempi non mancheranno.
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