Charlie Hebdo, allerta a Roma. I rischi

08 gennaio 2015 ore 15:38, intelligo
alfano 3Tutta colpa di quell'adesione dell'Italia alla coalizione anti-Isis guidata dagli Stati Uniti. Per il ministro dell'Interno Alfano "il livello è elevatissimo”. Si parla del livello di allerta ovviamente e della nostra Capitale. Tutti i servizi di vigilanza agli obiettivi sensibili sono attivi e le sedi di giornale sotto osservazione. Sorvegliata speciale la galassia jihadista. Per gli 007 il pericolo maggiore è rappresentato infatti dai reduci, quindi da quei cittadini di origine straniera residenti in Europa che vanno nei teatri di guerra e poi tornano. Siria, Somalia e Mali le mete più pericolose per avere legami con gruppi qaidisti. Ma i nostri Servizi tranquillizzano: qui il fenomeno sarebbe meno prorompente che in Francia. E' bene però monitorare la rete dove la propaganda non manca. Gli ‘islamonauti‘ sarebbero in azione tentando di coinvolgere i musulmani in Occidente. (ma.mo)
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