Roma: è guerra sul bando mense scolastiche

08 luglio 2014 ore 13:45, intelligo
marino-6-300x199In gioco c'è il servizio di ristorazione scolastica. Che in una città come Roma significa circa 144.000 pasti ogni giorno per i bambini delle scuole dell'infanzia comunali e statali e delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Per questo c'è grande attenzione sul bando pubblicato da Roma Capitale per l'assegnazione del servizio. L'obiettivo dell'Ammistrazione è quello di "favorire una grande alleanza tra scuola e famiglia per assicurare ai bambini e ai ragazzi una dieta sana ed equilibrata durante tutto l'arco della giornata". Un obiettivo che sembrava trovare riscontro nel bando originario che però, nel corso dei mesi, ha subito numerose deroghe causando tante polemiche. L'ultima, di oggi, arriva dalla Coldiretti che ha inviato una lettera all'assessore alle Politiche Educative e Scolastiche di Roma Capitale Alessandra Cattoi: "Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione riguardo al bando sul servizio di refezione scolastica - sottolinea David Granieri, presidente di Coldiretti Roma e Lazio -  Purtroppo i criteri fondanti del bando: innovazione, trasparenza, tracciabilità, commissioni di verifica stanno venendo meno a causa della continue deroghe che vanno a unico vantaggio delle grandi società di ristorazione. Non si riesce ad avere chiarezza neanche sulle grammature somministrate, un aspetto di primaria importanza". Un'altra situazione che rischia di diventare incandescente per la Giunta Marino da risolvere entro l'inizio di settembre quando le scuole riapriranno i cancelli.
autore / intelligo
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