Marino e l’Università di Pittsburgh. Santori alza i toni della campagna elettorale e rivanga il passato

08 maggio 2013 ore 16:03, Marta Moriconi
Marino e l’Università di Pittsburgh.  Santori alza i toni della campagna elettorale e rivanga il passato
Marino e l’Università di Pittsburgh.  Santori alza i toni della campagna elettorale. «Non bastano gli autogol collezionati uno dopo l’altro fino ad oggi: dalla lode della cannabis che migliorerebbe l’umore, all’idea di aumentare il  biglietto del bus a 5 euro per  turisti e non  residenti, alle quote rosa sbandierate come novità ma già previste per Statuto a Roma,  fino ai fischi degli animalisti per il suo passato non proprio ‘pets friendly’» ha esordito Fabrizio Santori, in una nota ufficiale, contro Ignazio Marino, candidato a sindaco di Roma. Quello che non va, secondo il presidente del Gruppo La Destra alla Regione Lazio, è quello che sarebbe successo all’Università di Pittsburgh, nel cui famoso centro medico Marino lavorò per anni fino a lasciare precipitosamente il posto nel 2002. «Secondo quanto riportato dalla stampa, Marino avrebbe accettato di dimettersi controfirmando una lettera per mettere tacere uno scandalo, e guarda caso, proprio dovuto al vizietto irrinunciabile di molti politici e potenti, quello di truccare le note spese. Un fatto gravissimo che se confermato getterebbe un’ombra insostenibile sull’idoneità del candidato del Pd a correre per la carica di Sindaco di Roma Capitale» ha attaccato Santori. Insomma si è capito che la guerra è iniziata e che si svolgerà sulla serietà. A colpi di scandali chi vincerà?
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