I malumori della Roma, tra gli addii del Capitano e Nainggolan

08 maggio 2015, Micaela Del Monte
I malumori della Roma, tra gli addii del Capitano e Nainggolan
Malcontenti in casa giallorossa. 

Le ultime due vittorie degli uomini di Garcia hanno dato un po' di respiro alla squadra che negli ultimi mesi si era ritrovata nella bufera a causa delle prestazioni deludenti e soprattutto per il sorpasso della Lazio in classifica. Ora in casa Roma l'ordine sembra essere stato ristabilito, ma solo in parte perché i malcontenti dalle parti di Trigoria non sembrano essersi assolutamente alleviati.

La delusione di Capitan Totti relegato in panchina ormai da qualche settimana sembra essere solo l'inizio. A "disturbare" ulteriormente gli animi romanisti ci pensa il "Caso Nainggolan". Sì perché il giocatore, uno dei migliori in questa stagione assolutamente insoddisfacente, rischia di essere messo sul mercato a causa della richiesta troppo elevata del Cagliari per l'altra metà del cartellino.

Il belga è infatti in comproprietà tra la Roma (che aveva acquistato il 50% del giocatore lo scorso gennaio) e la squadra sarda che ora chiede ben 17 milioni per il restante 50% (sei mesi fa il Cagliari ne chiedeva 9). Oltre al fatto che,secondo quanto riportato da Sportmediaset.it, non è stato trovato l’accordo per il rinnovo del contratto in scadenza a giugno 2018.

Il ds Walter Sabatini sembra quindi aver alzato bandiera bianca e ora, neanche a dirlo, sono quasi più i romanisti che storcono il naso che le squadre pretendenti per il "Il Ninja".

Insomma, il centro sportivo giallorosso sembra essere perennemente circondato da un'aura di negatività che non fa altro che interferire con i risultati del club di proprietà di James Pallotta.

E dopo la delusione per la stagione che doveva essere al top ed invece è stata del tutto fallimentare (visto che la Roma è ancora in bilico anche per il secondo posto), dopo l'esclusione del Capitano che ora pensa seriamente all'addio e dopo la probabile partenza del nuovo idolo dei tifosi, si rischia veramente il crollo psicologico e non solo.

L'unico spiraglio di sole resta l'idea del nuovo Stadio, ma anche qui è ancora tutto da vedere. E il tempo stringe...
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